Franco Coccoli – Verso la metà dello scorso mese di gennaio 2023 è venuta a mancare una figura importante per la Comunità di Rodengo Saiano. Maria Teresa Antonini, meglio conosciuta come la Maestra Bertoli. Classe 1929, ha lasciato un ricordo indelebile nella mente e nei cuori di tanti ex alunni.
Diverse generazioni sono passate attraverso i suoi insegnamenti, in un’età così importante come quella della formazione primaria: che segna per tutta la vita. Una docente impeccabile, che trasmetteva i concetti con tanta passione e competenza. Insegnamenti che rimanevano nel cuore degli alunni, senza bisogno di ulteriore studio.
Indimenticabile il suo amore per la poesia – ricorda l’ex alunna Ottavia Boschi – ne aveva una per ogni stagione e per ogni ricorrenza. Erano dei bellissimi momenti per riflettere. La classe recitava i testi poetici davanti al pubblico nelle cerimonie ufficiali come il 25 aprile, il 2 giugno… Molte le ricordo ancora a memoria grazie alla passione che la maestra ci sapeva trasmettere. Era un punto di riferimento che teneva unite noi ex allieve. Manteniamo tutte una traccia di lei nel cuore.
L’impegno per la preparazione scolastica delle allieve andava oltre le ore didattiche. Spesso, nell’estate successiva agli esami di 5°elementare, ha raccolto gratuitamente le discenti in casa propria, per prepararle ad affrontare al meglio la scuola media. Un gesto di vicinanza e di affetto vero per le persone e per l’insegnamento.
Nel 2019 alcune sue ex alunne avevano deciso di organizzare una serata in suo onore per ringraziarla e ricordare i momenti passati assieme. Proprio in quell’occasione erano state recitate alcune poesie scritte dalle allieve stesse, che ricordavano le sue peculiarità.
La Comunità si è stretta alla famiglia nel momento di sofferenza. In tanti continueranno a conservare nel cuore un suo ricordo: è stata un’importante figura educativa per Rodengo Saiano e tutta la Franciacorta.
Alla maestra Bertoli
(dalle sue allieve 1964-1969)
La maestra Bertoli, con la treccia arrotolata dietro la testa
che tutte ci amava, ad una ad una,
non trascurava mai nessuna
tanto è vero che ancor oggi le facciamo festa.
Seduta sul banchetto ci scrutava
e si accorgeva di ogni cosa, forse ogni pensiero
se la volontà era finta, l’impegno non vero
urlava: “Cretinetti!” e lo scapaccione volava.
Il suo insegnamento era carico di fede
ci fece vivere il Vangelo in prima persona
dalla Annunciazione, ai miracoli, alla corona
credeteci, che poi nella vita tutto questo si vede.
Aveva previsto ogni pezzo dell’impalcatura
cì insegnò perfino a battezzare
e il figlio Giulio in una classe elementare
ci fece usar la penna senza copertura.
Anche i suoi doni erano pieni di significato:
la coroncina del rosario alla prima comunione,
la nostra classe chiusa a chiave in quella occasione:
Santa Lucia che per ognuna un piccolo dono aveva lasciato.
Sinceramente si affezionava, facilmente si commuoveva
così orgogliosa dei nostri piccoli progressi
sapeva che per noi era come scavalcar dei fossi
e i nostri lavori volentieri ad altri mostrava.
Una lunga storia fatta di poesie e canzoni
migliaia di bimbe divenute madri,
capolavori come dei quadri;
di Maestra Bertoli ce ne vorrebbe a milioni.
Poesia di Ivano Lorenzini


