Fondazione Punto Missione apre a Saiano “Il Battello”: punto di riferimento per le fragilità giovanili

Fondazione Punto Missione apre a Saiano “Il Battello”: punto di riferimento per le fragilità giovanili

Nel territorio di Brescia e provincia, come nel resto di Italia ed Europa, il fenomeno del disagio e della devianza minorile, già presente prima della pandemia, sta assumendo toni e forme ancora più preoccupanti. Oggi i servizi dedicati ad intervenire su tale fenomeno, di concerto con la Procura dei minori convengono che, più e prima che un fenomeno criminale, si tratta di un fenomeno sociale che va contrastato e che va affrontato con interventi capillari diversi dall’intervento penale, anche in un’ottica di prevenzione.

A partire da questi bisogni nasce la volontà di Fondazione Punto Missione di aprire la comunità diurna “Il Battello”, un servizio educativo che accoglie temporaneamente un massimo di 12 minori tra i 6 e i 14 anni, su invio dei Servizi Sociali competenti a seguito di situazioni di disagio personale e familiare. Si trova presso l’Oratorio “Lodovico Pavoni” di Saiano, in Via Castello n.3 e verrà inaugurata il 18 febbraio alle ore 16.00

È un servizio diurno finalizzato a supportare funzioni genitoriali “fragili” dove il livello di pregiudizio non rende necessario un allontanamento temporaneo e dove un servizio educativo domiciliare o l’inserimento in un centro diurno risultano interventi insufficienti o non adeguati.

È stato inaugurato assieme alle autorità e ai partner sabato 18 febbraio, in tanti sono venuti a visitare i locali per sentirsi parte della comunità – afferma Michele Brescianini, Segretario generale di Punto Missione.

I visitatori hanno avuto la possibilità di sentire alcuni racconti e storie di chi ha partecipato alla nascita della comunità, fare una visita dei locali che si trovano all’interno della struttura oratoriale, dedicata anche ad altri servizi di carattere socioeducativo.

Un ringraziamento alla Fondazione Peppino Vismara, alla Fondazione Giuseppe Bonoris e alla Fondazione della Comunità Bresciana, finanziatori della Comunità diurna per la fiducia e per aver dotato il territorio di un servizio per le fragilità giovanili – conclude il segretario.