Alfio Mosca – Il 15 aprile 2023 nel campo di Travagliato andrà in scena l’VIII Memorial per Gianluca Notarnicola, atleta di tamburello franciacortino morto a soli 20 anni per un arresto cardiaco avuto sul campo da gioco. La mattinata è organizzata dal gruppo Gianluca nel cuore e promossa dall’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, da 118 Soccorso Sanitario, 112 emergenza, dall’Associazione Comuni Bresciani e dal Comune di Travagliato e con la Collaborazione di ANPAS -CRI-FAPS-FVS e Croce Azzurra Travagliato.
Per l’occasione è organizzato un corso base Retraining BLSD e uno di Rianimazione Cardio-Polmnare di base e defibrillazione precoce. Il corso base, della durata di 5 ore, è pensato per chi non ha mai frequentato un corso BLSD laico. Il corso Retraining di 3 ore, invece, è aperto a chi è già in possesso di un attestato.
Dalle ore 7.30 alle 8.00 presso il Teatro Micheletti si procederà alla registrazione. Dalle 8.00 alle 9.00 i partecipanti prenderanno parte alla lezione teorica negli spazi dello stesso teatro. Dalle 9.00 alle 13.00, invece, in Piazza Libertà si procederà alla lezione pratica. I corsi si svolgeranno anche in caso di pioggia.
Gianluca nel cuore è il gruppo creato dagli amici di Gianluca Notarnicola, morto per arresto cardiaco, mentre disputava una partita di tamburello il 9 aprile 2011. Aveva 20 anni. La prima iniziativa del gruppo fu un torneo di calcetto tra squadre formate essenzialmente da suoi amici che accettarono volentieri l’invito. Anche l’associazione di tamburello organizzò una giornata in sua memoria e il Comune di Corte Franca, dove Gianluca abitava e dove ha perso la vita. Lo sferisterio del paese porta il suo nome. Mancava però qualcosa che potesse avere un riverbero sugli altri e non esaurirsi nel ricordo. Da qui la necessità di organizzare corsi di formazione per l’uso del defibrillatore, la necessità di coinvolgere quanti più studenti possibile e quindi la necessità di rendere l’iniziativa stabile e duratura nel tempo e non affidata alla buona volontà di pochi. L’associazione si propone di intervenire proprio in quei minuti interminabili che passano tra l’incidente e l’arrivo dell’autoambulanza. Se c’è in loco qualcuno che sappia praticare il massaggio cardiaco ed eventualmente usare il defibrillatore, le possibilità di salvarsi aumentano enormemente.


