Davide Manfredotti – Il maltempo nel 2014 aveva causato il crollo dell’antico Molino Peroni di Gussago. L’edificio era stato costruito nel 1934 da Giuseppe Peroni e per tanti anni è stato simbolo e icona del panorama del paese.
L’edificio aveva portato ai tempi lavoro e spinta economica a tutta la Comunità di Gussago, tramite la lavorazione di mais e frumento. Originario di san Vigilio, figlio di mugnai, si dotò di uno dei primi mulini elettrici e meccanici di tutta la zona. Chiaramente i grandi cambiamenti tecnologici che hanno interessato la metà del secolo scorso hanno man mano diminuito l’interesse per il marchingegno che ha cessato definitivamente la sua attività solo negli anni ’90.
In seguito al tragico crollo, però, non è stato possibile ristabilire l’edificio che si trova su un terreno privato. La struttura, pericolante, aspettava di trovare una nuova vita.
Proprio per questo l’amministrazione comunale, con il particolare intervento dell’assessore all’urbanistica Giulia Marchina, si è interessata alla riconversione di un’area che risultava compromessa. Mettere mano al Molino significa cercare di restituire decoro ed eliminare pericolo per la Comunità.
Ed ecco perché avete visto i mezzi muoversi attorno al Molino. Alcune zone sono state abbattute e altre, invece, saranno sistemate per ospitare appartamenti residenziali. Assieme a questo intervento anche le operazioni di sistemazione della strada che vira verso il centro.


