Progetto Ciclismo Rodengo Saiano mette in sella Roman: una bella storia di collaborazione sportiva

Progetto Ciclismo Rodengo Saiano mette in sella Roman: una bella storia di collaborazione sportiva

L’accoglienza di famiglie in fuga dalla guerra in Ucraina racconta storie di rapporti di fiducia e collaborazione stretti ben prima dell’inizio del conflitto, che si sono tramutati in occasione di aiuto e supporto reciproco.

Questo è il caso del piccolo Roman (6 anni) che, dopo i bombardamenti, è tornato a sorridere in sella ad una bicicletta grazie al Progetto Ciclismo Rodengo Saiano. La società ha come presidente l’ex professionista Fabrizio Bontempi ed è gemellata da tanti anni con Grawe Kiev Ukraine: entrambe le società indossano con orgoglio il colore giallo-blu-bianco.

Il presidente Bontempi istituì la collaborazione qualche anno fa con Yuri Khebychin, ex meccanico della Lampre e della Uae Emirates, che ha anche fatto da tramite con Yaroslav Popovyc, ex professionista, per portare in patria materiale utile agli allenamenti.

Dopo lo scoppio del conflitto si è colta l’occasione per ospitare Roman Berezovyi e mamma Kateryna nel bresciano e dare al ragazzo l’opportunità di coltivare la sua grande passione: per restituire il sorriso dopo un lungo mese di sofferenza. 

L’atleta è stato accolto con grande gioia dai coetanei che si sono allenati con lui sul ciclodromo della Franciacorta. Subito sono stati stretti nuovi legami che hanno nuovamente mostrato la bellezza e il valore delle due ruote nella crescita dei più piccoli.

Progetto Ciclismo spera di poter tesserare al più presto il nuovo corridore per poterlo inserire nel circuito di gare che andranno a disputarsi durante questa stagione. Si spera che la Fci possa imbastire al più presto tutte le pratiche che sapranno portare nuovi sorrisi a Roman e, soprattutto, sapranno dimostrare come lo sport sia libero e rompa tutte le barriere.