Le scuole dell’Istituto Comprensivo di Gussago si sono impegnate, nel corso di febbraio, per il Mese della Cyber Education. Insegnare ai giovani a sfruttare le potenzialità del web senza cadere nelle sue trappole, come il frequente fenomeno del cyberbullismo, è una delle colonne portanti per l’intero progetto. Sono stati organizzati momenti di approfondimento su molte tematiche digitali per aiutare i ragazzi nelle riflessioni personali.
Da un paio d’anni la scuola italiana ha introdotto tra le materie scolastiche l’educazione civica, interdisciplinare e trasversale tra tutti i docenti. Uno dei tre grandi nuclei tematici è l’educazione digitale, che deve spingere i ragazzi ad ottenere le competenze necessarie per vivere il mondo sempre più computerizzato, ma, al contempo, deve accrescerne l’utilizzo consapevole.
Focus del Mese della Cyber Education, dunque, sono argomenti come i social network, parte integranti nella vita dei giovani, che spalancando le porte al mondo, sono spesso teatro di molti eventi al limite della legalità. Come spiegato da Giulia Marinelli, referente del progetto presso la scuola secondaria Venturelli, è stata data molta importanza alla data dell’8 febbraio il Safer Internet Day. Istituita nel 2004 dall’Unione europea, è una giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi che comporta l’utilizzo del web.
Sostenuta dal ministero dell’istruzione è un evento celebrato in più di 140 paesi che si uniscono perché la globalizzazione e la rapidità che il web ha portato nella nostra vita siano sempre più un’opportunità e sempre meno teatro di cronache oscure e di bullismo.
La scuola di Gussago, tra le regolare ore disciplinari, ha voluto inserire una tematica che si accorda perfettamente con la vita e il quotidiano dei giovani alunni.


