Il 4 febbraio scorso si sono chiuse ufficialmente le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado ad opera dei ragazzi di terza media. Quest’anno il dato è clamoroso: le richieste per i licei superano quelle degli istituti tecnici. I giovani di oggi preferiscono dunque gli indirizzi scientifici ed umanistici, con una particolare attenzione per l’artistico che si è ritrovato innanzi ad una spropositata richiesta di iscrizioni alla quale dovrà fare fronte.
Come riportato da Quibrescia in Sebino e in Franciacorta, calano le richieste per gli istituti tecnici (da 38,81 al 35,78%) e salgono le domande di ammissione ai licei (da 25,42 a 26,69%), e agli istituti professionali (da 14,26 a 15,80%).
Sempre secondo gli stessi dati nell’ambito 7, Garda e Valsabbia, i licei segnano un’inversione di tendenza, con un calo dei numeri del 2,8% rispetto all’anno scolastico 2020/2021, mentre sale la richiesta per l’istruzione professionale, che passa dal 15,04 al 16,71%.
Trend in salita per i tecnici anche in Valcamonica (ambito 8): 33,23% delle iscrizioni, rispetto al 30,95% dell’anno precedente. In calo di tre punti percentuali i Licei, passati dal 38,31% al 35,06%.
Gli istituti tecnici sono meno scelti anche nell’ambito di Brescia e Valtrompia, rispettivamente 43% a 30% e, in misura più limitata, in Valcamonica, 35% a 33.
Nella Bassa Bresciana (ambito 10) restano in equilibrio le richieste per gli istituti professionali e per gli istituti tecnici, ma salgono le iscrizioni ai Licei, passate dal 32,80% al 37,35%.
I dati, ovviamente, avranno un maggiore risvolto sul futuro e gli effetti di queste scelte saranno valutabili solo a lungo termine dopo che avranno finito il percorso di studi e saranno stati immessi nella vita lavorativa della provincia.


