Il Covid ha messo in difficoltà l’intero mondo del lavoro ma non solo. Tra coloro che più hanno sofferto ci sono le realtà di volontariato. E tra tutti i gruppi che più sono stati colpiti per l’enorme mole di lavoro richiesta ci sono senza dubbio quelli di pubblico soccorso, come è successo a Rodengo Saiano. Il numero di trasporti e di uscite necessarie, a livelli altissimi negli ultimi anni, hanno messo sotto pressione i 130 volontari dell‘associazione Soccorso pubblico Franciacorta. Per il numero di richieste avute sarebbe stato necessario almeno il doppio del personale.
Proprio per questo l’associazione ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per coinvolgere e convincere i cittadini a donare del tempo per il bene degli altri. Non solo. Il 4 febbraio è iniziato un ciclo di incontri formativi di primo soccorso rivolti a tutta la popolazione.
Soccorso pubblico Franciacorta fa servizi di emergenza in convenzione con l’Areu, ma anche trasporto di persone per gli ospedali. Un tempo, raccontano, il servizio era offerto da persone in pensione ma ancora in forze che avevano tanto tempo da dedicare. Oggi non è più così. Molti sono giovani e il tempo che ciascun volontario riesce a donare non è più molto. Perciò, chiunque possa impegnarsi, anche solo per un turno di sei ore, è ben accetto e sicuramente potrà toccare con mano l’impegno a cui si è sottoposti nell’era della pandemia.
I manifesti appesi, che richiamano il famoso Zio Sam con l’iconica frase «I want you» suonano come una chiamata per la prima linea. La necessità è grande e il gruppo si spera di trovare presto nuovi e operosi volontari.


