La Fondazione Luigi Micheletti di Brescia è un centro di ricerca sull’età contemporanea, specializzato nella raccolta e comunicazione del patrimonio materiale e immateriale del XX e XXI secolo. Dopo la prematura scomparsa di Aldo Rebecchi la presidenza è passata a Paolo Corsini, ex politico e storico che mosse i suoi primi passi da studioso proprio alla Micheletti.
Nonostante avesse dichiarato di non voler più ricoprire incarichi pubblici, dopo essere stato 25 anni in prima linea, l’amicizia nei confronti della famiglia Micheletti e il senso del dovere gli hanno fatto accettare questo incarico che più di tutti gli sta a cuore. Era legato anche da un forte sentimento d’amicizia con il predecessore Rebecchi: il che lo ha posto come candidato ideale alla sua successione.
Tra gli obiettivi principali che Corsini si è ritrovato tra le mani c’è naturalmente l’affare Musil. Il Museo dell’industria e del lavoro di Brescia che ha tra le sue sedi principali anche il magazzino visitabile di Rodengo Saiano. Come dichiarato dal neopresidente al Corriere della Sera
Il Musil è l’obiettivo centrale dei prossimi anni. La premessa indispensabile perché si realizzi è la collaborazione fra gli enti territoriali bresciani e la Regione Lombardia. Va riaffermato il legame rappresentato dall’accordo di programma del 2005. Lo stipulammo con Formigoni e Cavalli, con il contributo fondamentale di Sandro Fontana: sul Musil c’era convergenza pur in un clima di acceso scontro politico. Quella cornice va rinsaldata.
Ma questo non sarà l’unico traguardo della fondazione. Tra i principali obiettivi attualizzare le grandi intuizioni del fondatore Gino Micheletti su tematiche sempre attuali quali: Antifascismo, Resistenza, Ricostruzione. Questo per riportare nel quotidiano i sani valori costituzionali e combattere ciò che oggi prova a contrastare la nostra Repubblica.
Ma per fare questo sarà necessario rinnovare la gestione e cercare continuamente fondi che permettano di essere continuamente promotori di cultura. Infatti Corsini ha anche dichiarato:
Bisogna tornare alle origini quando la Micheletti aveva un gruppo di ricercatori che operavano a nome e per conto della Fondazione, e produrre convegni e pubblicazioni, anche cartacee. La Fondazione dispone di Fondi straordinari per la cultura ambientalista come quelli di Laura Conti e Giorgio Nebbia. Il tema ambientale sarà centrale. Infine lavoreremo al rapporto con il mondo culturale bresciano: la scuola, l’Università, ma anche le altre realtà dall’Ateneo all’Archivio della Resistenza e dell’età contemporanea, dall’Aab alla Fondazione Trebeschi, nell’ottica di un polo del Novecento


