Confindustria Brescia: le imprese tornano ad assumere

Confindustria Brescia: le imprese tornano ad assumere

Gli ultimi dati di crescita del lavoro in somministrazione resi noti da Confindustria Brescia sono un chiaro segnale che una ripresa dell’occupazione sia effettivamente in atto.

A Brescia e provincia torna a crescere il ricorso al lavoro in somministrazione. È la prima volta che ciò accade dopo giugno 2018. Il Decreto Dignità inizialmente – che poneva una stretta sui contratti a termine – e la pandemia di Covid dopo – che ha generato un calo dell’offerta di lavoro – hanno infatti influito negativamente sui dati di crescita relativi a quello che una volta veniva chiamato lavoro interinale.

 

Ma nel primo trimestre 2021, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Congiunturale di Confindustria Brescia, il lavoro in somministrazione ha invertito il trend negativo mettendo a segno un aumento del 7%. Un’inversione di rotta decisamente positiva, se si pensa che, su base annua, nel 2019 i lavoratori somministrati erano calati del 33% (primo trimestre) e del 37% (secondo trimestre).

 

A commento dei dati pubblicati sono subito arrivate le parole di Roberto Zini. Il vicepresidente di Confindustria Brescia ha precisato che la crescita del lavoro in somministrazione è un segnale di una ripresa dell’occupazione effettivamente in atto. Quanto rilevato dimostra infatti l’impegno e l’intenzione da parte delle imprese di ricominciare ad assumere e di garantire forme di occupazione di qualità.

 

Le aziende che hanno intenzione di utilizzare il contratto di somministrazione di lavoro per trovare risorse da integrare nel proprio organico possono rivolgersi a Jobtech. La prima agenzia per il lavoro italiana a operare esclusivamente in digitale è un somministratore accreditato dal Ministero del Lavoro. I suoi recruiter specializzati si occupano di seguire tutto il processo di ricerca e selezione del personale da somministrare presso l’impresa utilizzatrice.

 

Il contratto di lavoro in somministrazione, infatti, prevede la partecipazione di tre soggetti: il somministratore (l’agenzia per il lavoro), l’utilizzatore (l’impresa che necessita di nuove risorse) e il lavoratore (colui o colei che presterà servizio – andrà in missione – presso l’utilizzatore).

 

Il lavoratore somministrato viene assunto dall’agenzia amministratrice, la quale si fa anche carico di tutti gli oneri burocratici, salariali e contrattuali legati all’assunzione.

 

Le imprese trovano così nella somministrazione una forma contrattuale di lavoro subordinato in grado di assicurare la flessibilità necessaria per mantenersi competitive sul mercato. I lavoratori somministrati, dal canto loro, possono contare sullo stesso trattamento salariale e sul medesimo livello di inquadramento dei dipendenti che svolgono la stessa mansione, ma che sono regolarmente assunti dall’azienda utilizzatrice.