Emanuele Abrami – «Facciamo nostro l’appello della Tavola per la Pace che invita tutti i responsabili della politica nazionale, europea e internazionale perché intervengano energicamente per far rispettare il diritto internazionale dei diritti umani, la legalità internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite. Le cause del conflitto israeliano palestinese sono note a tutti e affondano le radici in questioni territoriali, storiche e religiose. Tali questioni non mancano di fornire oggi motivazioni e giustificazioni a ragioni più prettamente politiche per mantenere vivo il conflitto e per riaccenderlo in chiave più esplicitamente bellica quando fa comodo alle leadership di turno, in una logica sempre più evidentemente connessa a questioni di potere».
Così alcuni sindaci della nostra provincia, fra i quali anche il primo cittadino di Gussago Giovanni Coccoli e di Passirano Francesco Pasini, hanno iniziato l’appello per la pace in Medio Oriente. I 23 sindaci hanno sottolineato come il cessato il fuoco scattato sia un primo passo.
«Una nuova generazione israeliana e palestinese fatta di donne e uomini giovani – sottolineano i sindaci nell’appello – Vuole prendere in mano il proprio futuro, come ha ricordato Hanan Asharawi storica militante e dirigente paladina dei diritti dei palestinesi. Per fare questo serve l’invio di una forza Onu a garanzia della sicurezza dei palestinesi a Gaza, a Gerusalemme e in Cisgiordania e per evitare che Hamas continui a rifornirsi di armi da guerra.


