A Gussago arriverà l’auto di comunità condivisa fra Municipio e cittadini

A Gussago arriverà l’auto di comunità condivisa fra Municipio e cittadini

Andrea Ferrari – Nasce a Gussago un progetto di ‘auto di comunità’. 

La Giunta Coccoli infatti ha deciso di acquistare un automobile elettrica e metterla a disposizione della cittadinanza, quando l’ente municipale non deve utilizzarla. 

Presto si inizierà l’iter necessario all’attivazione del servizio sperimentale, con la volontà di rendere il tutto operativo per l’estate. Il servizio si avvarrà del sistema car-sharing per condividere un veicolo elettrico fra Amministrazione e cittadini, così da permettere l’utilizzo del veicolo ai dipendenti comunali nelle fasce orarie di loro competenza, mentre nelle altre e nei weekend lo consenta ai privati cittadini. 

La condivisione dell’automobile ha una lunga storia, ma ad oggi viene utilizzato soprattutto all’interno di politiche di mobilità sostenibile. Si tratta in buona sostanza di favorire il passaggio dal possesso del mezzo all’uso dello stesso, così da rinunciare all’automobile privata ma non alla flessibilità che questa può dare negli spostamenti. Le prime forme strutturate di car sharing si hanno in Francia nei primi anni ’70, seguite da Olanda e Gran Bretagna. Negli anni, il sistema è maturato a macchia di leopardo, interessando piccoli sistemi senza scopo di lucro sia in Europa che negli Stati Uniti. La svolta è avvenuta con l’avvento di internet, che ha permesso e permette tutt’ora un sistema più efficace, portando sia compagnie di noleggio internazionali sia sistemi peer-to-peer privati ad adottare l’auto condivisa. Ad oggi, in aree urbane ad altissima densità, è ormai una realtà consolidata, anche nei paesi in via di sviluppo.

In Italia, questo modello è utilizzato principalemente nelle grandi città da inizio millennio, in lenta ma costante crescita, favorita sia dalle amministrazioni che da operatori privati. Nella nostra comunità, ovviamente, un servizio come questo non è adatto a tutti, ma se pensiamo a chi utilizza l’auto sporadicamente o a famiglie che possiedono una o più auto ma che a volte necessiterebbero un altro mezzo, se ne possono intuire i vantaggi. La riduzione del numero di automobili parcheggiate, l’aumento della circolazione di veicoli elettrici, l’abbattimento dei costi di mantenimento, sono solo alcuni dei vantaggi che il car sharing porta alla comunità e ai singoli utenti. 

Per ora il progetto è agli inizi, ma la direzione sostenibile risulta chiara. La Giunta ha infatti scelto un veicolo elettrico anche come esempio di mobilità a basso impatto ambientale, per favorire la qualità dell’aria e quindi della salute dei cittadini. Se il test dovesse dare esiti positivi, in un futuro il parco auto potrebbe aumentare, a favore di chi compie tragitti saltuari e brevi, spesso proprietario per questo di vetture datate e molto inquinanti.

Tutti passi nella giusta direzione, come la sottoscrizione della “concessione di suolo pubblico per la realizzazione di una rete di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici”, che prevede il progetto per la fornitura, installazione, messa in esercizio, gestione e manutenzione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.