Andrea Ferrari – Pietro Zucchetti, prodiere bresciano, taglia il traguardo dei 40 anni guardando alla sua terza Olimpiade.

Originario di Gussago, è stato uno dei pochi a partecipare a due Olimpiadi come atleta e a una come allenatore. Nella prima, quella del 2012 a Londra con Gabrio Zandonà, ha chiuso al quarto posto, mentre nel 2016 a Rio de Janeiro con Ruggero Tita è arrivato 14°.

Ora guida la nazionale femminile del 470, che attende impaziente i prossimi Giochi di Tokyo, avendone già conquistata la qualificazione. Nelle prossime settimane, di concerto con il CT Michele Marchesini, dovrà scegliere la squadra da mandare in Giappone, ma per ora ha potuto festeggiare il compleanno con sua moglie e i suoi due figli di 4 e 3 anni.

La preparazione sta avvenendo a Trapani, a un soffio dalle isole Egadi, e si concluderà a metà febbraio. Qualche giorno per fare i bagagli e poi la squadra disputerà i Mondiali in Portogallo dal 5 al 13 marzo, un impegno importante dopo un anno fatto di continui stop and go a causa dell’emergenza sanitaria, ma che non incute nessuna paura nel velista fraciacortino.

La sua è una storia da sempre legata alla vela, iniziata da giovanissimo sul lago d’Iseo, e continuata anche grazie alle Fiamme Gialle, gruppo che gli ha permesso di fare l’atleta, e ora l’allenatore, a tempo pieno.