“Zona Rossa, variante Tia!”: il favoloso rodenghese che ci fa riscoprire la quarantena

“Zona Rossa, variante Tia!”: il favoloso rodenghese che ci fa riscoprire la quarantena

Emanuele Abrami – Lo scrittore nostrano Mattia Inverardi colpisce ancora, e lo fa presentando alla nostra comunità, e non solo, un nuovo progetto supportato dalla Fondazione Sipec. Il talento dell’autore è stato supportato dal fondo “Flavio Emer – il corponauta” (realtà gravitante attorno alla presentissima Fondazione Sipec) il quale ha permesso a Mattia di dotarsi di un PC di ultima generazione, provvisto di un sistema che rende più scorrevole la dettatura dei testi all’ordinatore. 

“Zona Rossa” parte da una necessità, individuale e collettiva, che appartiene al suo ideatore e promotore quanto a noi che ne godiamo, di dare un valore nuovo a tutto ciò che in questi mesi abbiamo vissuto come “privazioni”. Ciascuno ha passato momenti di reclusione e isolamento, in qualche maniera, a causa della pandemia. Momenti caratterizzati però non solo da tristezza e incertezza, ma anche da un senso di riscoperta di nuovi tempi, spazi della propria abitazione, oggetti che magari hanno riacceso ricordi e sensazioni ormai ritenute smarrite da tempo. 

Tutti potranno entrare nella “Zona Rossa” di Mattia, senza restrizioni di sorta. Sarà sufficiente inviare una fotografia o un paio di righe di descrizione di quello spazio/oggetto e lo scrittore la trasformerà in qualcosa di ancora più unico e personale, allestendovi tutt’intorno una poesia o una scrittura creativa. Il materiale potrà essere inviato all’indirizzo mail: unacartolinapermattia@fonsipec

Un progetto di grande successo, visto che, come ricorda il designer e grafico rodenghese, a causa della quarantena (più o meno dura, a seconda dei casi e dei periodi) siamo stati costretti a mutare i nostri tempi, i nostri ritmi, i nostri rituali quotidiani, e abbiamo avuto la possibilità di tornare ad apprezzare tutte quelle cose semplici e belle della vita, che abitano le nostre dimore, e delle quali forse ci eravamo un po’tutti dimenticati. 

“Zona Rossa” è stato creato dal trentenne per ricordarci che lo scorso anno non ha portato solo calamità, dolore, disastri e tragedie, ma anche (proprio nel mezzo di quella travolgente ombra) tanta luce. Obiettivo, possiamo dirlo con orgoglio e ammirazione, pienamente centrato!

Non sappiamo se questa bellissima idea te l’abbia ispirata qualcuno dei tuoi tanti studi, come quelli in psicologia, o delle tue passioni, o dei tuoi viaggi passati, ma, oltre al sincero ringraziamento per il tuo operato, vogliamo augurarci che tu possa continuare così, infondendoci positività e aiutandoci a vedere la bellezza anche laddove agli occhi dei più si palesa soltanto la tragedia.