Abrami Emanuele – Di letterine, si sa, Santa Lucia ne ha ritirate tante (come sempre) durante lo scorso mese di Dicembre. Forse dopo essersela letta, riletta e memorizzata, ha deciso di lasciare che la nostra postina per Gussago, Brione e Cellatica la ritrovasse, con gran sorpresa, fra raccomandate e bollette, nel mucchio che è usa smistare e consegnare agli opportuni indirizzi.
Desideri di bambini, semplici e genuini, che pur nella loro brevità hanno tanto da dirci e da insegnarci:
“cara Santa Lucia,
sto diventando grande, perciò quest’anno ti chiederò le lezioni per andare a cavallo, un peluche gigante a tuo piacimento e infine il regalo più grande che tu potresti farmi: il mio caro nonno
Michele
Ps Ti voglio bene”
Nessun cenno ai problemi di questo 2020, nessuna lamentela o pretenziosa richiesta. Per Michele, come per tutti gli altri bambini della nostra terra, il tempo scorre fuori dai ritmi di decreti e pandemie: i piccoli crescono, s’ingrandiscono le loro esigenze e ingigantisce la loro consapevolezza del mondo. Nonostante ciò mantengono questa capacità tanto invidiata da noi adulti di continuare a perseguire ciò che è bello, ciò che ci fa star bene, ciò che semplice. Primi fra tutti, gli affetti che i distanziamenti sociali hanno loro malgrado inevitabilmente allontanato. Certi che Santa Lucia abbia esaudito i suoi desideri, ci stringiamo attorno a Michele ringraziandolo per questo piccolo, gigante, insegnamento. 


