Domenico Tiberio, funzionario della Polizia in pensione, ci presenta il suo nuovo libro!

Domenico Tiberio, funzionario della Polizia in pensione, ci presenta il suo nuovo libro!
Abrami Emanuele – Domenico Tiberio, 61 anni il 31 Gennaio, è da un anno in pensione dopo una vita nella Polizia. Dal 1993 vive a Rodengo Saiano insieme alla moglie Armanda. Inserito ed innamorato della Franciacorta, si è recentemente dedicato alla stesura di un libro il cui titolo sarà reso pubblico solo alla data d’uscita 
 
 
 
 
Di cosa parla il manoscritto? 
 
Parla della mia carriera nella Polizia di Stato  partendo dalla base e giungendo fino alla carica di Funzionario, da allievo Guardia di Pubblica Sicurezza fino a Commissario Capo e… per un pelo non sono pure diventato Vice Questore Aggiunto, ma solo per problemi anagrafici e per il ritardo del relativo bando di Concorso risalente addirittura al 2001. Un affascinante percorso fatto di esperienze in diversi settori e specialità. Occupandomi in “primis” della gente e delle loro problematiche cercando sempre di trovare una concreta soluzione, aiutato in questo dal mio ottimismo che non mi ha per fortuna mai abbandonato.
Alla base di tutto c’è la famiglia che  mi ha creato quella forte ossatura che mi  ha permesso di superare tutte le difficoltà che si sono presentate nel lungo e non facile percorso. Questa, mia moglie Armanda, e l’ambiente “sano”,  mi hanno  insegnato la correttezza e a stare con tutti, senza distinzione alcuna.
In questo libro  cerco di mettere  in risalto l’aspetto della “Legalità” e lo faccio indicando alcune situazioni particolari nelle quali mi sono ritrovato. Certo un libro autobiografico potrebbe sembrare votato al solo far conoscere il percorso professionale personale, ma vi assicuro che non è così. I risultati non si raggiungono mai da soli.
Nelle note di questo libro, tra l’altro, ripercorro i 40 anni mettendo in piena luce la carriera interna facendo risaltare non la mera anzianità quanto l’esperienza acquisita nelle varie specialità della Polizia di Stato.
Il libro lo potrei definire non solo autobiografico, ma anche familiare, storico, e per alcuni aspetti anche con spunti tecnici e amministrativi.
 
 
 
Da dove nasce l’ispirazione per averlo scritto?
 
Nasce da una tesina che ho usato come appendice in questo libro. Mia sorella Annalisa, professoressa, e un editore di Verona leggendola hanno trovato tra le righe degli spunti che potevano appassionare l’ipotetico lettore. Certo bisognava approfondirla e …ricamarla
 
Quanto tempo c’è voluto per stenderlo e completarlo?
 
Dal 15 di ottobre di quest’anno fino al 26 di Dicembre. Sono due date per me significative: il 15 ottobre del 1980 mi arruolavo in Polizia ed il 26 di Dicembre del 2019 è venuto a mancare mio papà Luigi ex appartenente alla Polizia di Stato al quale ho dedicato interamente il libro.
In questi giorni vi sarà la stampa di prova con le ultime correzioni e verifiche. Poi, se è tutto “ok”, si passerà alla stampa e per la fine di Gennaio (spero entro il 31, giorno del mio 61° compleanno) vi sarà la tanto attesa  pubblicazione.
 
Come è stato il percorso editoriale?
 
Pensavo più semplice…ma alla fine ci avevo proprio preso gusto…la mia “waterman” rigorosamente dall’inchiostro nero brillante ha riempito tanti fogli a tutte le ore del giorno e della notte man mano che mi venivano in mente cose e ricordi che per lungo tempo avevo tenuto nel “congelatore. Serve tanta ispirazione: è un qualcosa di magico, di misterioso… è bello usare la penna a sfera in un epoca dove facciamo fatica anche a scrivere il nostro nome, la nostra firma
 
A chi è destinato il libro e dove può essere ottenuto?
 
Questo libro è destinato a quel lettore che vuole ampliare e sicuramente completare  le sue conoscenze in riferimento all’ambiente e alla  Storia della Polizia. Si rivolge anche  a chi  vuole conoscere  quei  settori meno visibili, ai ragazzi e ragazze  che si apprestano ad entrare nelle Forze dell’Ordine….ai giovani che possano meglio valutare la loro posizione attuale in riferimento al  cambiamento generazionale . Alla gente  che crede nella Legalità e che può così conoscere le attività, anche al di fuori di quelle trattate dai mass-media, dalla televisione e dai  telegiornali … Il libro entrerà nel circuito Scuole e nella grande famiglia della Polizia di Stato. Una copia del libro il cui titolo sarà svelato solo con la sua  pubblicazione, verrà inviato al Prefetto Gabrielli Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. La Polizia è un grande ingranaggio e funziona grazie all’apporto di tutti i suoi componenti. Ma scrivere un libro può essere anche cosa morta se non vengono curati tutti quegli aspetti di divulgazione e conoscenza.
In questo periodo utilizzando tutti i mezzi a mia disposizione sto curando tutte le conoscenze anche quelle dirette e personali. Facendo attuare il  classico “passa parola”.
Il libro si potrà trovare ed acquistare  nelle piattaforme di internet ed in alcune librerie a partire dal mese di Febbraio p.v. Certo in un momento così delicato, dovrò rinviare di alcuni mesi la presentazione del libro, da effettuarsi in alcune città, partendo da Rodengo Saiano, Brescia, Verona… Peschiera del Garda, Vasto (Chieti)..  spero pertanto  di avere in queste future occasioni   il piacere  di comportarmi da “scrittore”  lasciando dediche e note  personalizzate non solo a colleghi amici e conoscenti ma anche a chiunque altro me lo chiedesse.
 
Che emozioni le ha dato poter scrivere questo libro? 
 
Un buon poliziotto oltre alla operatività e allo  studio deve avere dimestichezza con la penna: questa è la sua vera arma, quella più efficace. Ma scrivere un libro non è come redigere un verbale. Questo significa che bisogna sempre mettersi dalla parte del lettore  cercando  di stimolare la sua curiosità e fantasia.
Io questo libro l’ho scritto con il cuore  e con tutte quelle emozioni indescrivibili ed irripetibili, mettendoci tutta quella forza  e sensibilità, necessarie per narrare fatti umani, e  per archiviare pagine di storia quotidiana con l’intento di non disperdere questo piccolo patrimonio durato quarant’anni e forse più…
 
 
Anche se è ancora presto per parlarne: ha già qualcos’altro da scrivere nel cassetto?
 
Mai dire mai…ma intanto vediamo come andrà questa pubblicazione! Non conta quello che penso io…ma quello che diranno i lettori con il loro inflessibile ed insindacabile giudizio. Sicuramente un’emozionante scommessa