Intervista a Tiziana Berzacola, esperta informatica sui vantaggi e i rischi di internet durante il Covid-19

Intervista a Tiziana Berzacola, esperta informatica sui vantaggi e i rischi di internet durante il Covid-19

Presentati ai nostri lettori

Sono Tiziana Berzacola, una dei titolari di Quality and Tecnology, azienda sita in via Castello a Rodengo Saiano, che si occupa principalmente di software di produzione per le piccole e medie aziende e di fornire servizi informatici per i privati.

Le professioni, i rapporti sociali, le attività di svago, stanno diventando sempre più collegate alla rete, specialmente durante questa epidemia. Quali possono essere i vantaggi?

Il vantaggio più grande è rimanere collegati con il mondo esterno anche non uscendo di casa, cosa che in questo periodo è servita in molti aspetti della nostra vita. Pensiamo ad esempio alle aziende che sono riuscite a utilizzare lo smartworking, mantenendo in qualche modo aperte le attività, o ai privati che ne hanno beneficiato da un punto di vista sociale, attraverso le videochiamate e i social network. Immaginando la stessa situazione senza una risorsa come internet tutto sarebbe stato ancora più difficile.

E i rischi?

Internet è uno strumento, e come tale richiede una certa attenzione nel suo utilizzo. Questa attenzione deve crescere se l’utente è giovane o giovanissimo, in quanto ci sono realtà create ad hoc per fasce d’età più giovani e siti invece creati per un pubblico più maturo.

Esistono degli individui meno avvezzi all’utilizzo del web, come alcuni anziani, o persone che si sono affacciate alle nuove tecnologie solo negli ultimi mesi a causa di richieste lavorative in pandemia. Come iniziare a utilizzare internet senza rischi? Consiglia degli hardware dedicati?

Molto spesso il primo passo viene fatto acon gli smartphone, data la loro diffusione e le loro potenzialità. Nonostante questo, ho visto personalmente crescere l’acquisto di personal computer, soprattutto per motivi professionali. Lo smartworking necessita spesso di un pc, così come lo necessitano gli insegnanti per la didattica a distanza, avvicinando così molte persone all’utilizzo di un computer. Sia i costi che la difficoltà di utilizzo, per un pc di media gamma, sono sempre più accessibili, e a seconda dell’utilizzo può essere molto più comodo di uno smartphone grazie al grande schermo e alla tastiera fisica.

I bambini hanno invece il problema opposto, imparano molto in fretta e a volte finiscono in siti o app non concepite per loro. Come evitarlo?

Per i genitori sono stati pensati diversi sistemi per bloccare l’accesso a siti e applicazioni indesiderate, che spesso non vengono utilizzati perché non conosciuti. In questi casi consiglio di rivolgersi a un professionista; noi di quality and tecnology, ad esempio, spesso curiamo anche questo aspetto. Filtri e applicazioni pensate appositamente per i più piccoli devono essere comunque coadiuvate dal controllo di un genitore, che oltre a sorvegliare possa anche spiegare come navigare in rete.

Servizi di streaming come Netlix, Spotify, Youtube, offrono moltissimi contenuti video e audio, potremmo dire che stanno entrando nel mondo fino ad oggi dominato da televisione e radio. Senza conoscenze informatiche specifiche, quali sono gli hardware migliori per poterne usufruire?

Ad oggi tutti questi servizi sono ottimizzati per funzionare molto bene anche sui cellulari; come primo approccio non serve nient’altro che uno smartphone.

Le nostre case sono sempre più connesse, ad esempio smartphone e televisori, o gli assistenti vocali e le luci dell’albero di natale, ad un costo sempre più accessibile. È una tecnologia pronta a tutte le case e quali sono i requisiti minimi per poterla sfruttare?

Per fare un discorso sulla domotica, quindi su tutte quelle tecnologie atte al miglioramento della qualità della vita nella propria casa, bisogna fare prima un passo indietro e capire cosa vogliamo. Non tutti i dispositivi possono comunicare fra loro, ma si dividono in ecosistemi a volte non compatibili. È necessario quindi informarsi, o farsi aiutare da professionisti, e non dare per scontato nulla.

I social hanno aiutato sicuramente molto a combattere la solitudine, così come le videochiamate. Il loro utilizzo però ha richiamato anche individui poco onesti che diffondono informazioni false e software malevoli. Qualche accorgimento per ridurre i rischi?

Il principale consiglio è, banalmente, di prestare sempre molta attenzione. La rete è un mondo talmente vasto che contiene anche gli aspetti negativi della società, dalle notizie false alle vere e proprie truffe. Creare una pagina su un social, una pubblicità, un sito web, è possibile quasi per chiunque, quindi trovare qualcosa in rete non è di per sé indice di affidabilità. Scaricare un software attraverso un sito sconosciuto e non sicuro, ad esempio, potrebbe portare ad un malfunzionamento del pc o dello smartphone dovuto alla presenza di virus nascosti. Il discorso è totalmente diverso per siti e servizi dove siamo sicuri, come può essere Amazon ad esempio.

E per evitare la dipendenza online?

La dipendenza online nasce facilmente, specialmente quando inizia in età scolare. Poter comunicare protetti in un certo senso da uno schermo, vicini ma lontani, è allettante. Non si tratta solo di social o solo di videogiochi, si tratta di vivere attraverso il web, e bisogna prestarci molta attenzione in quanto secondo me già molto diffusa.

Si avvicina Natale, e anche se probabilmente sarà un Natale fra i più atipici della storia contemporanea, molti regali potrebbero essere impuntati ad un upgrade tecnologico; inoltre molti avverranno online, su siti di ecommerce. Come fare scelte oculate?

Gli acquisti online sono cresciuti molto nell’ultimo anno, ma in alcuni casi sono visti ancora con sospetto sia per l’obbligo di fornire i propri dati, sia per la paura che l’acquisto non sia conforme a quanto riportato. Anche in questo caso il consiglio è di affidarsi a siti e servizi che hanno già dimostrato la loro serietà: Amazon o Zalando, per citarne due, non solo sono molto sicuri, ma hanno un servizio clienti che può risolvere eventuali imprevisti. Inoltre tutti gli istituti bancari offrono dei sistemi di pagamento studiati per ridurre al minimo il rischio, come carte virtuali o prepagate.

In conclusione, la tecnologia e la rete in questo ultimo anno è stata fondamentale, ci ha permesso di affrontare situazioni difficili con uno strumento in più, ma internet deve essere questo, uno strumento. Averne paura è sbagliato, invece gestirlo con prudenza e curiosità, imparare a conoscerlo anche grazie all’aiuto di professionisti del settore può riservare moltissimi lati positivi.