Settore vitivinicolo in crisi: perdite oltre il 20%

Settore vitivinicolo in crisi: perdite oltre il 20%

Alessia Frassine – La pandemia, sconvolgendo gli stili di vita delle persone, ha avuto gravi effetti e conseguenze anche sul settore agricolo e quello agroalimentare.

È il caso del settore vitivinicolo bresciano. La diminuzione della richiesta e delle esportazioni, causata dalla chiusura di bar e ristoranti e dall’incertezza alla base di questo 2020, ha condotto ad una netta perdita di fatturato. Quest’ultima, inizialmente era compresa tra il 10 e il 15%, ma con la seconda ondata di contagio, registrata in questi ultimi mesi, si è aggravata superando il 20%.

Un grosso colpo per uno dei settori più importanti della nostra amata provincia. Come comunicato da Coldiretti infatti, ogni anno, si producono, su una superficie di 5.600 ettari, più di 500mila quintali di uva. Le zone principali sono Franciacorta (18 milioni di bottiglie), la zona del Lugana (7 milioni), Valtenesi e Garda Bresciano (5 milioni) e Capriano del Colle, Botticino, Vallecamonica e Cellatica. I dati sono emersi dall’ultima giornata del “Futura digital festival” durante la quale è stato presentato un focus specifico sul comparto.

Tra le principali vie d’uscita emerge quella dell’innovazione tecnologica. Sfruttando al meglio le risorse e attrezzando i nostri territori, questa deve essere la soluzione agli attuali problemi e all’attuale difficile e limitante situazione.

Una via che non costituisce una totale novità per il territorio Bresciano dato che sono molti gli esempi di agricoltura 4.0 in tutta la provincia.