Alessia Frassine – La diffusione del Coronavirus non ha di certo portato buone notizie e condizioni per la maggioranza dei proprietari e le loro attività, molte delle quali hanno subito una drastica diminuzione dei ricavi e del fatturato complessivo la quale ha portato in alcuni casi, addirittura, alla chiusura degli stabilimenti. Altre attività, invece, hanno avuto una sorte migliore riuscendo a sopravvivere o combattere l’emergenza a testa alta.
Tra i casi appena citati vi è sicuramente quello dell’Azienda Mec-Gar (con sede a Gussago) impegnata, dal 1965, nella realizzazione di caricatori per pistole automatiche che dal 2017 fa riferimento a Aldo e Carlo Bonomi (Bonomi Group) e alla famiglia Ruggeri-Gnutti-Landi.
L’azienda gussaghese non si è mai arresa, continuando ad ottenere successi nell’investimento e nella crescita: dall’anno 2017 al 2019 è stato realizzato uno sforzo di oltre 4,7 milioni di euro in tecnologia 4.0 e in nuova forza lavoro; per il 2020 la proprietà ha adibito 1,5 milioni di euro all’innovazione. La società archivia lo scorso esercizio con ricavi in crescita a 26,8 milioni di euro.
La pandemia ha avuto i suoi effetti negativi anche sulla Mec-Gar riducendo il fatturato dei primi sei mesi del 2020 ma nonostante ciò l’azienda, che sta recuperando le perdite, prospetta un futuro roseo ottenendo a fine anno, come assicura il presidente Aldo Bonomi, un volume d’affari coerente a quello del 2019.
L’azienda ha dunque deciso di continuare ad investire puntando sull’innovazione tecnologica, senza guardarsi indietro e soffermandosi sul passato ma ragionando non solo nell’ottica del presente, ma anche e soprattutto in quella del futuro.


