Abrami Emanuele – Il COVID-19 ha portato con sè una pesante crisi economica che ha travolto moltissime imprese, lo sappiamo tutto. Ci sono, però, elementi del tessuto sociale che è uso svilupparsi all’interno delle imprese che non si sono piegati al clima di negatività e sfiducia dei mercati. Stiamo parlando del welfare aziendale che, presso le imprese più attive, capaci, resilienti ha sconfitto la parte psicologicamente più pericolosa del virus ben prima che lo facesse qualsiasi vaccino.
A meritare il Welfare Champion (riconoscimento di grandissimo prestigio che deve trovare collocazione all’interno del panorama Welfare Index Pmi, promosso dalla grande Generali Italia e da Cerved) non una, non due ma addirittura quattro aziende che hanno le radici ben piantate in quel di Brescia. Oltre alla Farco Group di Torbole, allo Studio Sil Tommaso di Brescia, alla Galvanica Sata di Carpenedolo anche la nostra amatissima Rubinetterie Bresciane Bonomi di Gussago. Che onore, per la famiglia Bonomi, poter essere non solo traino, ma modello, esempio e punto di riferimento per tutte le imprese del nostro territorio: un anno difficile e combattuto che ha portato loro però tante soddisfazioni, non ultima questa importante riconoscenza che è stata conferita, a Roma, dal premier Giuseppe Conte in persona. Una dimostrazione del fatto che chi investe in sanità, sicurezza, assistenza, formazione e conciliazione fra l’ambito lavorativo e quello privato vede sempre i suoi sforzi ripagati, e non solo dall’attore pubblico, ma anche dai propri bilanci positivi.


