Abrami Emanuele – Il fattaccio è avvenuto presso la Conad di Gussago, complici le ombre della sera. La vittima della truffa, questa volta, è un signore anziano, un pensionato di 83 anni impegnato a caricare sulla sua auto la spesa che aveva appena comprato. Il carnefice non è un uomo, grande, grosso, violento, pericoloso. Si tratta invece di un’innocua ragazza (almeno all’apparenza). Bella, giovane, sorridente, gentile, disponibile. Senza colpo ferire è penetrata all’interno dell’abitacolo, prendendo posto affianco al sedile destinato all’autista. Si comportava da conoscente, da amica… da infermiera.
Questa la storia che la vile truffatrice avrebbe propinato al malcapitato: sosteneva di essere stata la sua cara infermiera, che lo aveva tanto curato presso un ospedale della zona, e che le sembrava assurdo che non si ricordasse di lei. Tutt’altro che rimbambito, nonostante la comprensibile confusione del momento, l’anziano ha compreso che qualcosa non andasse: quando la criminale ha capito che lo smascheramento era ormai imminente, lo ha sorpreso con un bacio sulla guancia. Mossa che le è stata utile per sfilare, con vigliacca mossa, il portafogli dalla giacca del signore di 83 anni. Si è poi data ad una fuga ben poco elegante.
Sbigottito e incredulo, il pensionato ci ha messo qualche minuto a realizzare che documenti e denaro erano così scomparsi. A lui non è restata che la strada della denuncia (tutt’altro che inutile: il mondo è piccolo). A tutti però si raccomanda attenzione e prontezza, perché eventi come questo possono sempre accadere


