Due imprenditori nei guai per spaccio di rifiuti in Franciacorta

Due imprenditori nei guai per spaccio di rifiuti in Franciacorta

Abrami Emanuele – Due imprenditori si sarebbero macchiati di un grave reato: quello di traffico illecito di rifiuti nella nostra bella località. Le indagini sarebbero iniziate già 4 anni fa, vale a dire nel 2016,  e hanno, finalmente, portato sotto i riflettori il crimine. Agli imprenditori contestato il fatto d’aver illecitamente smaltito una serie di rifiuti come se fossero prodotti End-of-waste.

Le due aziende erano forse in combutta con altre due delle zone di Cremona e Mantova. L’indagine è ancora in corso sotto la direzione della Dia. L’ambito di indagine è, ovviamente, quello dello smaltimento dei rifiuti. Un’operazione congiunta quella condotta da Dia, Carabinieri Forestali e persino dalla Polizia giudiziaria della procura di Brescia. Per ora, eseguita “soltanto” un’ordinanda di applicazione di misura cautelare e di decreto di sequestro (di azioni, immobili e liquidi per un totale che s’approssima intorno ai 6milioni di euro) preventivo. Tale la misura decisa dal Tribunale di Brescia nei confronti dei due impresari, dei quali solo uno effettivamente residente in Franciacorta. 

Se gli imputati fossero trovati colpevoli, ci troveremmo dinnanzi ad un fatto gravissimo. Tanto è stato fatto, soprattutto per riprenderci dalle conseguenze del lock-down, per rilanciare l’immagine della Franciacorta come di una terra magnifica e sana. Tanto è stato fatto per promuovere la qualità della natura dei nostri laghi e delle nostre colline, dalle quali nasce uno dei vini più apprezzati al mondo. Iniziative private e pubbliche, di cittadini o di consorzi. Ora, con il gesto scellerato di pochi, si rischia non solo di mandare buona parte di quel lavoro a rotoli, ma anche, e molto più preoccupantemente, di inquinare quella stessa terra che ci sfama e ci disseta, e quella stessa aria che tutti, giovani e anziani, respiriamo.