Caso Nicola Franchini: Morì a Rodengo Saiano, si Susseguono i Rinvii a Giudizio

Caso Nicola Franchini: Morì a Rodengo Saiano, si Susseguono i Rinvii a Giudizio

Abrami Emanuele – Sono passati 4 anni dalla terribile tragedia. Forse, finalmente, ci stiamo però avvicinando alla realtà. Non è stato un percorso facile: chiesti infatti già quattro rinvii a giudizio.

Quel tragico 22 Ottobre 2016 a perdere la vita fu Nicola Franchini, padre 34enne di due bambini piccolissimi. Stava facendo il suo dovere, come ogni giorno, per l’azienda presso la quale era impiegato: Ferrovienord. Impagnato con alcuni colleghi nella manutenzione della linea Brescia-Iseo-Edolo. Si trovava a Rodengo Saiano, il turno finito da poco. Stava aiutando un collega impegnato nel completamento di alcune importanti opere quanto all’improvviso un carrello motore e un carro pianale carico di traversine e rotaie si contarono senza preavviso, investendo ai due lavoratori. Uno rimase gravemente ferito, mentre Nicola, purtroppo, perse la vita sul posto.

Ancora una volta, una richiesta di rinvio a giudizio. Questa volta a domandarle è la Procura di Brescia, che chiede appunto un rinvio a giudizio per omocidio colposo e disastro ferroviario a carico del signor Antonio Verro, noto consigliere delegato di Ferrovienord con qualifica di datore di lavoro, Marco Barra Caracciolo, direttore generale di Ferrovienord, con delega alla sicurezza sul lavoro, Francesco Fusari, manutentore e macchinista e Sperandio Barcellini, manutentore.

Confidiamo che la giustizia faccia il suo corso, che la verità venga a galla e che Nicola Franchini e i suoi cari possano finalmente trovare conforto e pace nella sentenza che arriverà.