Abrami Emanuele – non tutti riescono a “trovare la squadre” ed accedere così alla già prestigiosa categoria degli under 23. Tomas però non si è accontentato di questo primo traguardo e, pedalata dopo pedalata, con grande impegno e sacrificio è riuscito a realizzare il sogno che, in cuor loro, tutti i giovani atleti che si dedicano con passione a questo meraviglioso sport covano: diventare un professionista. La Bardiani investe ancora, dunque, e siamo certi a ragione, sul ciclismo nostrano. Si troverà sicuramente in ottima compagnia presso il club che ha sede in Emilia-Romagna, dove avrà la fortuna di poter correre insieme a diversi ciclisti nati e cresciuti in zone limitrofe rispetto a quelle dove ha vissuto e si è allenato sinora Tomas Trainini.
Se è vero che Roberto e Bruno Reverberi della Bardiani Csf Faizanè sono usi investire nei bresciani (ricordiamo anche Alessandro Tonelli) è altrettanto vero che questa è quasi una vera e propria scommessa. Non perché Tomas non abbia le doti, il talento e la “fame” per meritare ogni loro attenzione, anzi ne ha da vendere, ma, a causa del COVID-19, lui come molti altri, ancora non è riuscito a partecipare ad una singola corsa in linea durante questa stagione 2020.
Una grandissima soddisfazione personale per il gussaghese che riesce a mettere la firma dopo appena un anno fra gli under 23. Dal prossimo anno fino al 2023, sul suo posto all’interno della squadra ha messo la firma. Dopodiché, saranno i venturi risultati (che siamo sicuri otterrà) a garantirgli un prestigioso futuro all’interno dell’universo del ciclismo professionistico. Non c’è nessuna fretta, però, anzi: questo primo periodo gli servirà per crescere e fortificarsi (tanto fisicamente quanto mentalmente) in vista delle grandi competizioni che lo aspettano lungo la via di questa fresca e promettente carriera cominciata, prima ancora che con la Lvf di Bergamo, qui, a Gussago, all’interno della Ronco Maurigi Elettronave Delio Gallina.


