Il Dottore Neo-Padre che Rinuncia ai Permessi per Combattere il Covid

Il Dottore Neo-Padre che Rinuncia ai Permessi per Combattere il Covid

Abrami Emanuele- Una Pasqua passata in corsia per il nostro Riccardo Gargaruti, medico della Terapia Intensiva della Fondazione Poliambulanza per la seconda volta papà da poche settimane. 

Nonostante avesse pieno diritto di trascorrere questo tempo insieme alla sua famiglia, alla moglie e alle figlie, per celebrare sia la nascita della più piccola che la festività religiosa, il dottor Gargaruti ha preferito restare “in prima linea”, in Ospedale, ad assistere, fra tutti i malati, quelli più gravi della terapia intensiva di Brescia. 

Ai microfoni del TG1, il medico spiega che la sua scelta di sacrificio e dedizione è resa possibile dalla moglie che, infermiera, comprende appieno il clima nel quale il marito opera quotidianamente. Una donna forte e straordinaria che in questo periodo difficile riesce a curare da sola le bambine. 

E sono proprio quelle bimbe, soprattutto l’arrivo della nuova (Stella) ad illuminare la volontà e l’animo di un uomo che, come tanti, vive non solo la fatica del lavoro estenuante e la paura del contagio, ma anche e soprattutto il dolore dei suoi pazienti e delle vittime del Covid. Raggi di luce, quei pochi sorrisi che può godersi la mattina, prima di partire, e la sera, quando rimbocca loro le coperte, che hanno cambiato (in meglio) il suo umore e quello di sua moglie.

Un amore, che sia per le figlie, che sia per i pazienti più deboli, e un’attitudine al dovere che supera ogni paura o ansia, e che spinge il dottor Riccardo Gargaruti (come tantissimi dei nostri medici) a sacrificare anche i momenti più lieti per combattere contro questa terribile pandemia.