Iosemilly De Peri Piovani– Sono le 2.08 di sabato 14 Marzo e non riesco a prendere sonno anche se il mio corpo è stanco e la mia mente è arrovellata da mille pensieri, sono nello studio e ho alla mia destra la parete dipinta
( dall’ artista Francesca Adamo) con una geisha che tiene in mano una lanterna e vi è pure una
scritta: “ Scrivere col cuore per colpire l’anima”. E’ una frase che ho fortemente voluto affinché mi
ricordasse ogni volta che mi accingo a scrivere qualche articolo per questo mensile, di farlo con
dovizia di particolari, ma soprattutto con il cuore appunto per giungere all’anima di chi
legge…Sono settimane ormai che siamo in un vortice dantesco, un virus con un nome preciso “
Coronavirus” che già aveva colpito la lontana Cina ed è giunto da noi non certo attraverso canali
segreti, o sgangherati barconi. Se prima era un problema loro e noi lo guardavamo attraverso la Tv
con una certa apprensione , ora è diventato “affar nostro” , ha già fatto vittime e ha indotto il
nostro governo a prendere delle drastiche misure. Se prima per noi la definizione “ zona rossa”
era per antonomasia quella che i tecnici identificavano in una calamità naturale come un
terremoto , ora la “ zona rossa” è purtroppo e ahimè una zona contaminata e ha trasformato in
pochi giorni la nostra Nazione in “ zona rossa” e il nostro modo di vivere di ora in ora, anzi di
minuto in minuto si è trasformato; la tv , i giornali, noi stessi parliamo in continuazione di questa
contaminazione . Anche Gussago è stata colpita, ma non vi parlerò di vittime , di malati, di paura
di come stiamo vivendo la quarantena, già siamo sobillati da un sacco di notizie. E’ da giorni che
ho nella testa i cosiddetti “ input” per scrivere l’articolo , solitamente scrivo prima il promo e poi
arriva il titolo, in questo caso invece è diverso. “2020 cosa ci combini ?” già cosa stai combinando
!? Sembra ieri che eravamo con parenti e amici e il calice di bollicine ( rigorosamente di
Franciacorta) per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, augurandoci ogni cosa positiva che la nostra
vita potesse desiderare e senza ragionare su questa data, abbiamo festeggiato un anno bisestile.
“ Anno bisesto anno funesto” dice un vecchio proverbio . Insomma quel 29esimo giorno che si
aggiunge sul calendario con prepotenza sembra che sia un po’ foriero di malevoli accadimenti :
alcuni esempi: 27/12/1908 siamo al volgere dell’ anno ma ecco che Messina viene scossa da un
terribile terremoto, così nel 1968 (14/15 Gennaio) un sisma colpì il Belice, mentre 1976 toccò al
Friuli . Il nuovo millennio ha portato con sé una subliminale conferma delle credenze popolare e lo
fece con il devastante tsunami che nel 2004 distrusse le coste della Thailandia. Ma che dire delle
persone Vip venute alla luce il 29 Febbraio, non sono molte ma…il loro avvenire fu sovente
costellato di angosce e tormenti, uno per tutti Gioacchino Rossini talentuoso musicista ma dal
carattere sempre depresso che morì in piena solitudine… In Irlanda vi è il culto dell’anno bisesto,
che in passato godeva il gradimento delle ragazze da marito le quali il 29 febbraio, potevano
palesare il loro interesse nei confronti dei ragazzi chiedendo loro di farsi sposare. Qualora il
giovane in questione alla domanda esprimeva un diniego , lo stesso era in dovere di ripagare la
ragazza con 12 suntuose paia di guanti ( uno per ogni mese dell’anno) così che la fanciulla potesse
occultare l’ ”onta” del mancato anello di fidanzamento sotto fini merletti …Ma chi fu ad istituire
l’anno Bisesto !? Fu Giulio Cesare nel 46 A.C e anche a quel tempo si credeva nel malocchio a
questa fase ciclica e soprattutto al mese di febbraio che essendo dedicato ai defunti ( per loro) già
di per sé non era espressione di entusiasmo e il fatto che a scadenza quadriennale avesse un
giorno in più, lo carica di un’accezione funesta. Se vogliamo una spiegazione scientifica ci
dobbiamo attenere a quanto segue : “ L’anno terreste, non dura 365 giorni esatti, bensì 365,2422.
Ciò significa che , ogni 12mesi, si accumulano in media 6 ore di avanzo; ogni 4 anni esse formano
un giorno” . Abbiamo parlato di chi è nato il 29 febbraio pare sia un pochino iellato ( per chi ci
crede) ma vi do una buona notizia, non è poi così vero , i nascituri a dispetto delle sepolcrali
superstizioni, spetta un beneficio : quello di festeggiare il compleanno due volte. Tra i nati di
questo giorno c’è chi celebra il genetliaco il 28 febbraio, chi il 1 Marzo e chi si avvale la facoltà
tripudiare in entrambi i di. In questo spirito l’anno bisestile è sfavorevole, ma solo per che deve
elargire doppio regalo. Ma quest’anno Bisesto la cosa si fa più complicata, dato che abbiamo al
nostro attivo anche una data denominata palindroma ( che si legge da destra a sinistra e
viceversa) e cioè 02/02/2020; l’abbiamo festeggiata alla grande in tutto il mondo dato che questa
giorno è realmente storico e che riguarda l’intero emisfero, vale a dire che si potrà leggere allo
stesso modo sia da destra che da sinistra in qualsiasi modo si dispongano giorno, mese e anno. Si
tratta del 2 febbraio, che scritto in cifre è 02/02/2020.Ma divertiamoci un pochino a giocare con
questo evento denominato appunto palindromo ; diciamo che Amo Roma è un grande classico e
rimanere sul contesto geografico che ne dite di Roma domina l'animo d'amor o del più
enigmatico In amor io diffido i Romani? Andiamo sui nomi ora , se vi chiamate Anna oppure Otto,
ne siete più che consapevoli. Anzi, Anna e Otto onorarono Otto e Anna, su dai che l’avete trovato
il rebus, rileggetelo al contrario tutte queste frasi, ammette che vi è scappato un sorriso. È giunta
la data a lungo attesa: due febbraio duemilaventi, anzi, 02-02-2020 il giorno più amato dagli
appassionati di enigmistica dai matematici e dai linguisti. Il 0/02/2020 si è celebrato i palindromi,
un termine derivante dal greco antico, che può essere percorso da entrambi i sensi. Un gioco la cui
origine riporta le lancette della storia indietro al III secolo a.C. con i versi del poeta greco Sotade.
Emblematico è il Quadrato del Sator, un'iscrizione latina (detta anche latercolo pompeiano)
composta da cinque parole Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas) la cui giusta opposizione dà luogo
ad un palindromo. Il quadrato si trova in tutta Europa, fra cui i sotterranei della basilica di Santa
Maria Maggiore ma il suo significato resta oscuro. Sin dalla notte dei tempi ci si affidava numeri e
lettere per codificare il mondo e leggere la nostra realtà. Non sorprende che quando comparvero i
primi esempi di palindromi nel Medioevo, si fece in fretta ad assegnare un significato mistico, in
certi casi persino diabolico. Nel corso del tempo come ricorda l’enciclopedia per antonomasia
Treccani la poesia figurata, da Rabano Mauro a Guillaume Apollinaire, fece ricorso ai palindromi
che successivamente persero la sfumatura cabalistica divenendo un gioco per matematici, linguisti
ed enigmisti. Ma c'è anche chi riuscì a creare veri capolavori: lo scrittore George Perec, l'autore di
La vita istruzioni per l'uso, ne coniò uno da oltre cinquemila lettere, celebre quello di Primo Levi
(«eroina motore in Italia / ai Latini erotomani or è») ma il primatista assoluto è il triestino
Gabriele de Simon con il suo Vangelo palindromo da 6093 caratteri. I palindromi sono un modo
per dimostrare il proprio estro e talvolta persino per sedurre l'amata. Così, Arrigo Boito
(1842/1918), nell'atto di donare un anello a Eleonora Duse, le scrisse queste righe: «È fedel non
lede fe'/ e Madonna annod'a me». E ancora, in una lettera a lei indirizzata, il letterato-
compositore che era solito anagrammare il proprio nome in Tobia Gorrio, aggiunse: «Le parole son
fatte per giocare». Proprio nell'essenza dei palindromi c'è il significato dell'intenso rapporto padre-
figlia del romanzo Caos Calmo di Sandro Veronesi con cui vinse il Premio Strega nel 2006 . Claudia,
la figlia del protagonista, afferma che la maestra ha spiegato alla classe i palindromi con un
esempio classico («I topi non avevano nipoti, si legge anche al contrario») per poi ritornarvi nelle
ultime pagine: «in matematica ci sono certe operazioni reversibili e certe altre irreversibili».
Eppure, come ricorda Stefano Bartezzaghi, c'è anche chi nutre un'immaginaria paura dei
palindromi. Si chiama aibofobia. E ovviamente, anche questo è un palindromo. Ma tornando alle
date, le ricorrenze sono assai più ardue. In 10.000 anni i giorni palindromi sono dolo 366. Dopo il
02 02 2020 ci toccherà attendere il 29 02 2092. E da lì in poi, nel prossimo secolo capiterà altre
trenta volte, sino al 29.12.2192 e spingendoci avanti con la fantasia e il calcolo speriamo che
l'umanità possa festeggiare la prima data utile nel terzo millennio, il 10.03.3001.


