Un momento drammatico per tutti gli esercizi commerciali della Franciacorta e non solo. La pandemia che sta martellando il nostro territorio e il nostro popolo colpisce ogni aspetto del quotidiano: dai rischi circa la propria salute alla difficoltà di lavorare. Molte persone, in particolare le più deboli (come gli anziani e gli immunodepressi) hanno il divieto assoluto di uscire dalle proprie abitazione. Questo porta non solo a malessere (dovuto all’isolamento) ma rende anche difficile l’approvvigionamento dei beni di prima necessità.
Un problema al quale alcune realtà commerciali della nostra zona stanno già ponendo rimedio. Fra queste, d’accordo con altri esercenti di Gussago, la Salumeria da Bianca e Bruno, di Marchina Maria Luisella e Andreina. Una salumeria che, come tanti altri commercianti gussaghesi, ha saputo cogliere l’urgenza del momento e interpretare al meglio le ordinanze dello Stato centrale.
La novità più importante offerta dall’esercizio è, ad esempio, quella che concerne l’utilizzo di un’ “apecar” per effettuare consegne a domicilio. Una possibilità che può salvare molte vite e posti in terapia intensiva: grazie a questa consegna a domicilio offerta agli anziani e alle persone con patologie pregresse (e che quindi NON possono, da ordinanza ministeriale, abbandonare la loro dimora), sarà possibile ridurre il rischio di contagi e garantire l’approvvigionamento dei generi di prima necessità. Si può chiamare anche per spese piccole, liberamente, allo 030 2770209.
Molteplici anche le precauzioni prese all’interno dell’esercizio stesso: mascherine consigliate per tutti coloro i quali si recano all’interno, guanti obbligatori prima dell’ingresso in salumeria. Sono anche state tracciate delle linee colorate sul pavimento: distribuite a distanze di almeno un metro l’una dall’altra, aiuteranno i clienti a non ammassarsi e garantiranno così la loro incolumità.
Una comunità responsabile, quella di Gussago: molti commercianti che non trattano di beni di prima necessità stavano pensando di chiudere già per un po’, ben prima che arrivasse l’ordinanza di ieri sera, non per paura, ma per impedire che il loro negozio possa in qualche modo veicolare il virus. Chi invece deve rimanere aperto, lo fa lavorando il doppio e spendendo tutto il necessario al fine di tutelare i clienti e i propri cari.
In un momento così difficile, ricorda proprio Maria Luisella, è fondamentale rispettare tutte le norme e le indicazioni che arrivano dagli organi più competenti, anche quelle più piccole e anche quelle che non capiamo o non condividiamo. Bisogna restare uniti, essere responsabili, e pregare tutti insieme, perché la fede possa guidarci tutti fuori dalle tenebre. Non serve essere radunati nello stesso posto per farlo.
Superata l’emergenza, sarà però fondamentale anche aiutare anche tutti quei commercianti costretti alla chiusura che, vuoi per l’affitto, i costi dei dipendenti, o anche le tasse locali e nazionali, rischieranno il fallimento.


