Lutto nella Chiesa, morto don Giovanni Marchina

Lutto nella Chiesa, morto don Giovanni Marchina

Un sacerdote secondo il cuore di Dio, dolce, mite, che tra i suoi incarichi ha ricoperto quello di cappellano del carcere di Verziano. Sacerdote dei clochard, i senza tetto, gli ultimi fra gli ultimi, che aiutava e che cercava in ogni modo di recuperare per ridar loro la speranza di una vita più dignitosa e realizzata.

Aveva iniziato negli anni ’90 portando generi alimentari e di conforto, come coperte, a coloro che stanziavano nei parchi o alla stazione dei treni.

Certo non si può sintetizzare in poche righe una figura così alta come quella di Don Giovanni e Marchina.
Forse, più semplicemente, si può esternare la gratitudine per il tanto bene compiuto e, in un’ottica di fede, chiederne ora l’intercessione.

Il sacerdote gussaghese era nato nel 1934 a Gussago ed era diventato sacerdote nel 1959. Quindi fu vicario cooperatore a Buffalora (1959-1964) e a Sant’Alessandro (1964-1966). Quindi delegato vescovile al Villaggio Sereno (1966-1968) e quindi responsabile di quella parrocchia (1968-1980). Dal 1984 al 1986 fu parroco di Verziano e cappellano delle carceri dal 1986 al 1989. Quindi la gestione di Santo Spirto (1988-2001) e della Noce (2001-2006).

La camera ardente nella Chiesa parrocchiale di Gussago dove in tanti hanno espresso il loro saluto orante.

I funerali celebrati dal vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada il 27 settembre alle ore 15.00.