Egidio Loda, fondatore del Comitato “Ridateci un ponte nuovo”, ci parla finalmente da ‘vincitore’ dopo tre anni di battaglie contro la burocrazia. Di cosa si tratta?
Parliamo del ponte sulla pista ciclo-pedonaleBrescia-Paratico che è posto sul confine tra Gussago e Rodengo Saiano. È stato realizzato nel lontano 1998 dalla Provincia di Brescia in accordo con tutti i sindaci da Brescia a Paratico, dove si conclude il percorso. Nel giugno del 2016 il Comune di Rodengo chiude il ponte perché mancava totalmente la sicurezza. Era ormai ammalorato e abbandonato all’incuria e alla mancata manutenzione.
E dal 2016 cosa è successo? Le istituzioni si sono mosse?
Nella primavera del 2017 l’allora sindaco di Rodengo Giuseppe Andreoli scrisse una lettera a tutti i Sindaci chiedendo un incontro con l’amministrazione provinciale per capire cosa fare rispetto a questa situazione: nessuno risponde e non c’è un’intesa da parte delle istituzioni, provincia (curatrice del percorso) compresa. Rimane tutto in sospeso.
Così interviene Lei con il suo comitato…
Proprio così, io e Valentino Codenotti di Gussago fondiamo il comitato “Ridateci un ponte nuovo” per provare a fare qualcosa, anche ad aiutare le istituzioni a risolvere la situazione. Incontriamo i sindaci Coccoli e Andreoli, che sono sempre disponibili, ma manca il supporto fondamentale della Provincia.Riesco finalmente a dialogare con la provincia e dopo numerose telefonate si sono detti disponibili finanziare l’opera con 100mila euro e ulteriori 30 mila euro a carico dei due comuni.
Così si è tutto risolto diciamo? Il ponte si è fatto subito?
Non propriamente. Comunico la notizia al sindaco Andreoli con il quale iniziamo a discutere su cosa fare: l’Accordo della provincia con il comune di Rodengo Saiano risale a fine 2017, e quindi per il 2018 si sperava di avere finalmente un ponte nuovo.
Nel settembre 2018 mi incontro con il Commissario Prefettizio di Rodengo per esprimere la preoccupazione mia e dei cittadini per un problema che si stava trascinando ormai da due anni.
Arriviamo poi al 2019: a gennaio viene pubblicata la gara d’appalto e nel luglio viene posizionato il ponte nuovo, una struttura mastodontica in legno lamellare con alcune differenze rispetto a prima perchè il “calpestio” è in metallo bucato così l’acqua piovana può scendere nel letto del torrente.
Ha parlato dei suoi rapporti con Comune e Provincia, ma quali sono stati i rapporti del comitato con i cittadini?
Sicuramente il comitato ha raccolto la Rabbia di ciclisti e pedoni che dovevano cambiare strada o scendere nel torrente per proseguire fino al lago d’Iseo. Abbiamo sempre tenuto uno stretto contatto con i cittadini, posizionato cartelloni, raccolto 200 firme. Insomma, la presenza del comitato è sempre stata attiva anche durante la progettazione del nuovo ponte.
C’è qualcuno che vorrebbe ringraziare alla fine di questo percorso?
Sicuramente ho lavorato bene con Pedretti Antonio dell’Ufficio Tecnico di Rodengo, ringrazio la stampa localeper averci dato voce.Grazie all’ex sindaco Andreoli e anche all’attuale Luigi Caimi, con il quale siamo sempre in contatto e in sintonia.
[MARCO REBOLDI]
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