Il tema mensa scolastica è un tema che fa sempre discutere e sul quale è necessario ricordare alcuni punti essenziali.
Il menù proposto con una rotazione su quattro settimane è un menù che deve essere predisposto secondo le “ LINEE GUIDA PER I MENU’ DELLA REFEZIONE SCOLASTICA- Revisione 2017” elaborate dall’ATS Brescia Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, in quanto deve soddisfare i criteri di una sana ed equilibrata alimentazione; i cibi devono contenere poco sale o altre sostanze che, pur rendendo spesso gli alimenti più gustosi, risulterebbero essere poco salutari soprattutto per chi è in crescita ed in via di strutturazione del proprio organismo.
Tali prescrizioni si scontrano spesso con abitudini alimentari diverse, spessissimo dettate dalla necessità delle famiglie di “cedere” ai desideri dei propri figli pur di vederli mangiare. Le diverse ditte fornitrici negli anni hanno ricevuto pertanto gradimento e non gradimento da parte dei bambini per le pietanze proposte come potrebbe avvenire in ogni casa.
Ogni qualvolta invece un piatto risultasse dalla maggioranza dei bambini rifiutato si provvede alla sostituzione dello stesso con un piatto equivalente dal punto di vista nutrizionale. E’ stata avviata durante l’estate la nuova gara (e nel momento in cui leggerete questo articolo la procedura sarà conclusa) per individuare la ditta che dovrà effettuare il servizio di fornitura dei pasti per la mensa scolastica ai bambini della scuola primaria oltre che dei pasti a domicilio per gli anziani che ne facciano richiesta.
Abbiamo colto un’occasione del tutto nuova introdotta dal decreto Ministero delle Politiche Agricole e Fore- stali n. 14771/2017 che prevede la possibilità di accedere a un contributo ad abbattimento dei costi sostenuti dalle famiglie per i Comuni che scelgono di strutturare una gara volta alla fornitura di un servizio ecologico e con attenzione al biologico.
I requisiti che verranno valutati con punteggio tengono conto della vicinanza del centro di cottura, della scelta dei contenitori utilizzati per trasporto e somministrazione, di una percentuale, che può andare da un minimo del 70% ad un eccellente del 100%, per la fornitura di molte materie prime che siano biologiche, dell’utilizzo di materie prime tendenti al chilometro zero, etc…
Quanto sopra descritto non si discosta di molto da quanto richiesto negli anni per partecipare alle gare indette dal Comune di Paderno Franciacorta ma un elemento di assoluta novità è la richiesta di strutturare un progetto dedicato per il recupero degli avanzi di cibo non distribuito che, secondo un monitoraggio effettuato durante lo scorso anno scolastico, varia moltissimo a seconda della presenza nel menù del giorno di verdura.
Approfitto per augurare a bambini, ragazzi e famiglie che l’anno scolastico che sta per partire sia buono, proficuo e pieno di amicizia.
il Sindaco, Silvia Gares


