Passirano, i lavori di ampliamento dei tre campisanti hanno fatto aumentare i costi dei servizi cimiteriali, anche se non tutti sono d’accordo con questa giustificazione.
La polemica arriva sia dalla cittadinanza che dall’Opposizione, polemica che ha messo in campo una raccolta firme per tentare di proporre un calmiere a questi prezzi irragionevoli.
Dal 2011 i cimiteri di Camignone, Passirano e Monterotondo sono gestiti da Cogeme, che ha provveduto all’ampliamento di due dei tre plessi in vita di una crescita demografica che non si è poi verificata: non erano state considerate in modo conveniente le nuove abitudini delle famiglie italiane, con particolare attenzione ad un fenomeno che la dice lunga sul cambiamento del rapporto con la morte: la cremazione, che viene spesso preferita alla sepoltura tradizionale, avvertita da sempre più persone come lontana dalla propria sensibilità.
La conseguenza dei lavori di ampliamento è stato un incremento sensibile dei prezzi: 30 euro all’anno per le luci votive (nei paesi limitrofi costano 15 euro) e inumazione a 1.400 euro (a Brescia si pagano 207 euro).
Francesco Pasini, sindaco, conferma di essere al lavoro unitamente a Cogeme per trovare una soluzione utile e applicabile entro la fine dell’anno.
L’azienda si è detta aperta a ridiscutere l’accordo, ma sembra per ora non intenzionata ad abbassare i prezzi, dato che si prevedono interventi al cimitero di Passirano che costeranno non meno di 200 mila euro, e che non potrebbero essere sostenuti con un calo dei costi cimiteriali.


