Emanuela, solidarietà su due ruote a Serrapetrona

Emanuela, solidarietà su due ruote a Serrapetrona

Emanuela Tibuzi a Serrapetrona. La gussaghese, in visita al Comune colpito dal sisma nel 2016, ha portato con se un carico di ben 300 cartoline augurali scritte dagli abitanti di Gussago e che veicolano messaggi di supporto e speranza.

Emanuela, membro dell’Associazione Gus Emozioni in movimento, ha viaggiato in bicicletta, in solitaria, sulle strada che già l’anno precedente aveva percorso.

Serrapetrona ha saputo tirare fuori il meglio della popolazione di Gussago: “le distanze si annullano, tutto diventa relativo quando si è mossi da amicizia fraterna”, dice la stessa Emanuela. Nell’ultimo tratto del viaggio Emanuela è stata accompagnata dal sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, simbolo della grande e calorosa accoglienza dei marchigiani.

I soldi raccolti dai gussaghesi serviranno a costruire un centro polifunzionale che diventerà punto di accoglienza e di azione per la Protezione Civile in caso di emergenza. Il viaggio di Emanuela, oltre a rimarcare la vicinanza delle due realtà, che in occasioni così tragiche hanno saputo legarsi in un rapporto stretto e sincero, è anche un viaggio per pubblicizzare il territorio.

Le Marche, con i loro paesaggi mozzafiato, rappresentano un territorio ricco di offerte enogastronomiche che spesso è lasciato in secondo piano. Rilanciare il territorio, quindi, attraverso una modalità di turismo che nel nord Europa inizia a primeggiare: il turismo su due ruote, completamente ecologico, fisicamente stimolante e mentalmente rigenerante.

Emanuela, che tornerà a Gussago con le risposte alle cartoline, si dice “soddisfatta di aver raggiunto la meta. Ciò che mi ha mandato avanti è stata la testa, il pensiero di raggiungere i nostri amici lontani”.

I lavori per il centro polifunzionale, conferma Silvia Pinzi, sono pronti per essere avviati, dopo che i soliti cavilli burocratici si saranno risolti. Un esempio, quello dei due Comuni, che dimostra come la rete umanitaria sia efficace, come l’impegno reciproco nell’aiuto e nella comprensione sia una risorsa che va oltre ogni tipo di divisione, di muro, di differenza.