E’ l’agosto del 2017 quando Arturo Albertini, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rodengo Saiano, si trova a Tenerife per godersi qualche giorno di vacanza.
A fargli compagnia è il cellulare aziendale in dotazione, che tramite Whatsapp gli permette di comunicare con il sindaco e con i membri della giunta, restando sempre connesso in caso di emergenza.
Quietata la calura estiva, il 21 ottobre dello stesso anno, arriva in Comune un’amara sorpresa: per il bimestre luglio-agosto le 11 sim intestate al Municipio sono costate 13.756 euro (a fronte dei 500 euro abituali).
Quando Albertini, nel mese successivo, viene informato della fattura mostruosa, si mette in contatto con gli operatori di Wind3, che individuano immantinente l’errore. Ma, nonostante i chiarimenti, l’assessore viene spinto a presentare le dimissioni dal Sindaco e dall’Amministrazione.
Oggi, a distanza di quasi un anno, si conclude questa curiosa vicenda: è arrivato il rimborso di più di 13mila euro all’ex assessore Arturo Albertini, che era stato costretto a sopperire all’ingente fattura con mezzi propri. Finalmente è tutto chiarito.
Dal canto suo, Albertini, si dice molto sorpreso e offeso del trattamento ottenuto dal Sindaco, con il quale aveva una storia di ampia e fiduciosa collaborazione, soprattutto a fronte delle subitanee testimonianza di Wind3, che aveva individuato l’errore sin da principio.
Lo stesso Albertini conferma di aver più volte mostrato al sindaco le chiare prove di un errore, allontanandosi dalle accuse di utilizzo improprio dello smartphone aziendale. Ma, nonostante l’errore sembrasse palese, le pesanti conseguenze sono state messe in atto, e ora l’ex assessore è intenzionato ad agire legalmente.


