Il gioco d’ azzardo, la dipendenza la paura di non farcela, un mostro che divora tutto e tutti e che può distruggere l’esistenza di un essere umano. Una parola: ludopatia. Dal punto di vista formale il termine è un composto neoclassico, formato cioè da elementi di origine greca e/o latina uniti insieme a costituire una nuova parola: il prefissoide ludo- (dal latino LŪDU(M), ‘relativo al gioco’) entra in composizione con il suffissoide -patia (dal greco -PÁTHEIA, usato nella lingua medica con il significato di ‘malattia, stato di sofferenza’) a formare l'”ibrido” ludopatia.
Questo è il tema centrale del cortometraggio “Azzardo” presentato in sala Togni il 7 Giugno. Una produzione tutta bresciana, di Gussago infatti sono il regista Gerace Silvio e l’aiuto regista Sara Torchio, che hanno diretto con maestria gli attori anch’essi bresciani Alan Ferraro e Laura Raccagni.
Il regista nell’intervista concessami, in un bar del paese che è stato anche set di alcune sue brevi produzioni cinematografiche, asserisce che per sua fortuna non conosce il tema della Ludopatia in prima persona, ma visto il gran parlare di questo dilemma che, purtroppo, si sta’ affermando anche nel nostro contesto abitativo. Ha pensato, quindi, di farne uno studio per capirne l’essenza negativa, che porta l’essere umano a giocare con smodatezza e sfrontatezza fino a giungere anche in gesti estremi.
Il cortometraggio è prodotto da Extrime, scritto da Carlo Sanna, adoperando il “linguaggio” non verbale, quello fatto con il corpo con gli sguardi, con il rumore enfatizzato all’ennesima potenza dello scivolare delle carte da gioco sulla madre terra , il rincorrersi tra i vicoli scuri ( che interpretano le oscure vie della vita ) il fumo della sigaretta che annebbia l’immagine e annebbia la mente dell’giocatore, la figura della donna che diventa un elemento d’importanza fondamentale, un gioco una sfida tra i due protagonisti, un offrirsi all’altro per poi scivolare senza rumore tra i vicoli della vita…
Tutto questo e la bravura degli attori hanno dato il sentore della drammaticità di questo problema. Il Regista continua la sua chiacchierata asserendo che «è intenzionato a seguire questo filone delle tematiche sociali seguendo un fil rouge legato ai 5 elementi della terra, quindi ” Azzardo” è l’ apripista per un più ampio lavoro».
Mentre il cortometraggio Azzardo parteciperà ad svariati concorsi del settore, il nostro Regista entro luglio vorrebbe realizzare sempre un cortometraggio che vada ad analizzare a fondo il tema “Amore”, lavoro sarà visibile agli inizi di settembre visionarlo direttamente su Youtube.
di Iosemilly De Peri Piovani


