Alfio Mosca – La cultura spesso segue percorsi inattesi. A volte nasce in contesti vicini, quotidiani, e finisce per trovare spazio in luoghi lontani, creando connessioni tra territori diversi. È ciò che è accaduto a Massimo Spagna, poeta residente a Gussago, che nei giorni scorsi è stato tra i protagonisti del Festival di Primavera di Vibo Valentia, evento culturale che ha riunito artisti, poeti e personalità provenienti da varie realtà italiane.
L’appuntamento si è svolto venerdì 22 maggio alle ore 10 al Valentianum ed è stato promosso dall’associazione Fior di Loto, guidata dalla critica d’arte Sonia Demurtas, ideatrice e organizzatrice della giornata. L’iniziativa è entrata nel programma della Biennale di Vibo Valentia, inserendosi nel progetto sviluppato attorno al tema Hipponion Aeterna – Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro. L’obiettivo del Festival era creare un dialogo tra forme artistiche differenti, mettendo in relazione esperienze, linguaggi e percorsi diversi. Una proposta che ha unito poesia, arti visive, scultura, moda, gioielli e momenti di premiazione, con l’intenzione di costruire uno spazio aperto al confronto e alla creatività. All’interno di questo contesto ha trovato spazio anche la presenza di Massimo Spagna, portando un riferimento diretto al territorio bresciano. Per il poeta di Gussago la partecipazione al Festival rappresenta una nuova tappa di un percorso costruito negli anni e nato da una passione scoperta in età adulta.
La poesia, infatti, è arrivata nella sua vita in un secondo momento, trasformandosi progressivamente da interesse personale a vero e proprio strumento espressivo. Nel tempo questa ricerca è diventata una presenza stabile nel suo percorso, permettendogli di dare forma a pensieri, emozioni e riflessioni attraverso la scrittura. La sua prima raccolta, La bocca del cuore, affronta temi vicini all’esperienza quotidiana: famiglia, sentimenti, relazioni e aspetti del presente. Una scrittura che prende spunto da situazioni ed emozioni personali, trasformandole in parole e immagini capaci di parlare a sensibilità differenti. Negli anni il suo lavoro ha ricevuto anche alcuni riconoscimenti. Tra questi figura la targa speciale assegnata nell’ambito del Premio Internazionale di Poesia Dante Alighieri, promosso dalla Nuova Accademia dei Bronzi, segnale di un percorso cresciuto passo dopo passo attraverso continuità e impegno. Il Festival di Primavera ha visto inoltre la presenza di numerosi poeti e autori: Anna Di Prima, Angela Maria Grazia Trunfio, Angela Crea, Corradino Corrado, Rino Lo Giacco, Monica Colombaro, Anna Alfano, Stefano De Angelis, Giuseppe Minniti, Vincenzo Aruta, Pierluigi Lo Gatto, Caterina Rizzo, Vittoria Orlando, Teresa Ciccarello, Antonella Tramontana ed Elvira Sirio. La direzione artistica della manifestazione è stata affidata ad Antonio Teti, mentre la conduzione della mattinata ha coinvolto Sonia Demurtas, la professoressa Carmen Corrado, Francesco Saverio Capria e il moderatore Pietro Comito, con la partecipazione straordinaria di Costantino Comito.
La presenza di un poeta di Gussago in una manifestazione culturale calabrese racconta anche qualcosa che va oltre il singolo evento. Mostra come esperienze nate in un territorio possano trovare spazio altrove e come la cultura continui a creare legami tra luoghi differenti. Per Massimo Spagna il Festival di Primavera diventa così un nuovo capitolo di un percorso personale che continua a crescere e a trovare nuove occasioni di incontro.


