Pietra su pietra: torna a vivere un tratto dei muri della Santissima

Pietra su pietra: torna a vivere un tratto dei muri della Santissima

Elena Muti – Sulle colline di Gussago si lavora con pazienza e precisione, seguendo un sapere antico che richiede tempo, attenzione e mani esperte. È iniziata la ricostruzione di un tratto dei muri a secco che costeggiano il versante verso la chiesa della Santissima, un intervento che punta a restituire continuità a una struttura storica del territorio. Il cantiere riguarda un segmento di oltre duecento metri. Le operazioni procedono secondo la tecnica tradizionale, senza l’uso di leganti, con le pietre posizionate e incastrate una ad una. Un lavoro che richiede competenza e cura, portato avanti grazie all’impegno di diversi soggetti del territorio.

A promuovere e sostenere l’iniziativa è la Fondazione Richiedei, affiancata dalla cantina Castello di Gussago e dal gruppo Sentieri. Determinante è anche il contributo di numerosi volontari che hanno scelto di dedicare tempo ed energie al recupero di questo manufatto. L’intervento si inserisce in un più ampio impegno per la tutela del paesaggio collinare e dei suoi elementi caratteristici.

Il coordinamento tecnico è affidato al maestro Albino, figura di riferimento per questo tipo di lavorazioni. Sotto la sua guida, i volontari stanno ricostruendo il muro seguendo criteri di stabilità e rispetto della conformazione originaria. Il metodo adottato è quello tradizionale dei muretti a secco, una pratica che valorizza l’esperienza manuale e la conoscenza dei materiali. L’area interessata si trova lungo il versante che conduce alla Santissima, in un contesto particolarmente suggestivo dal punto di vista paesaggistico. L’intervento prevede la ricostruzione completa di un tratto di oltre 200 metri, con l’obiettivo di restituire solidità e continuità alla struttura esistente.

La presenza dei volontari rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa. Il lavoro viene svolto gratuitamente, a testimonianza di un coinvolgimento diretto e concreto. Accanto a loro operano realtà già attive sul territorio, che hanno scelto di collaborare per sostenere il progetto.

Il recupero dei muri a secco non è soltanto un’operazione edilizia, ma un’azione che incide sull’identità stessa del paesaggio collinare. Attraverso un intervento puntuale e rispettoso delle tecniche originarie, si punta a preservare un elemento che da sempre caratterizza l’area della Santissima. Con il procedere dei lavori, pietra dopo pietra, prende forma un’opera che unisce tradizione, impegno e attenzione al territorio, riportando in vita un tratto significativo dei muretti che segnano il profilo delle colline di Gussago.