Giovanni Malfenti – Non è più un faldone da tenere in un cassetto in attesa che qualcosa succeda. Il nuovo Piano di emergenza di Gussago nasce per stare in tasca, sullo smartphone, sul computer, sulle mappe interattive che guidano passo dopo passo nei momenti in cui il tempo conta davvero. La sua presentazione in Consiglio comunale segna un cambio di passo netto rispetto al vecchio documento del 2016, con un’impostazione costruita anche sulle lezioni lasciate dall’alluvione del giugno 2024.
Il cuore del progetto è una piattaforma digitale che permette di consultare in modo immediato aree sensibili, percorsi, punti di raccolta e istruzioni operative. Non è un semplice archivio, ma uno strumento pensato per funzionare mentre l’emergenza è in corso, quando le decisioni devono essere rapide e le informazioni non possono essere ambigue. A questo si affianca un sistema di comunicazione diretta con la popolazione, progettato per rendere più veloce il passaggio di avvisi e indicazioni. Accanto al digitale resta anche la versione cartacea del Piano, così da non dipendere solo da internet o dall’elettricità nei momenti critici. Il lavoro è stato affidato dal Comune alla ditta Secoval e costruito insieme all’Ufficio tecnico comunale e alla Protezione civile locale, che ha contribuito in modo concreto alla definizione degli scenari e delle procedure. La piattaforma permetterà inoltre di creare nel tempo uno storico degli eventi che hanno colpito Gussago, trasformando ogni esperienza in un tassello utile per migliorare la risposta futura.
Anche i contenuti sono stati aggiornati in profondità. Il nuovo Piano non si limita più ai rischi tradizionali come eventi meteo estremi, terremoti o incendi boschivi. Ora dentro ci sono anche neve, emergenze epidemiche, blackout, rischio terroristico, problemi legati alle punture di zanzara e persino il rischio veterinario connesso alla presenza di allevamenti. È stata prevista anche una procedura per gestire situazioni non catalogate, così da evitare zone d’ombra operative. Un’attenzione particolare è dedicata al rischio idraulico e al torrente La Canale, oggetto di un recente sistema di monitoraggio e allarme. Il Piano mappa con precisione aree di attesa, strutture per l’accoglienza temporanea, punti di atterraggio per elicotteri e sedi di comando. A questo si aggiungono istruzioni pratiche su cosa fare prima, durante e dopo un’emergenza, suggerimenti per preparare un kit di sopravvivenza domestico e indicazioni sulle app utili per la localizzazione e il primo soccorso.
A gennaio è prevista una presentazione pubblica con il coinvolgimento di scuole, ospedale e realtà educative. Il Piano diventerà anche un opuscolo divulgativo, pensato pure per i bambini, per diffondere fin da piccoli una maggiore familiarità con i temi della prevenzione. Il sindaco Giovanni Coccoli ha ricordato come quanto accaduto nel 2024 abbia dimostrato che nulla può essere dato per scontato, soprattutto in un paese frequentato anche da chi non conosce il territorio. Da qui la scelta di strumenti semplici, immediati e accessibili. Con questo nuovo Piano, Gussago prova a trasformare la sicurezza in qualcosa di concreto, quotidiano e pronto all’uso, non solo in una serie di regole scritte su carta.


