Elena Muti – In piazza a Gussago torna a respirare il profumo dei libri. Dopo la ristrutturazione dell’area, è di nuovo attiva la cassetta del Book Crossing, un piccolo ma prezioso presidio di cultura e condivisione che invita tutti a leggere, scambiare e scoprire nuove storie. A rimetterla a nuovo è stato Giancarlo Marchina, instancabile volontario del Comune, da tempo impegnato in diverse iniziative di cura e valorizzazione del territorio.
La cassetta è tornata ora al suo posto, pronta ad accogliere nuovi lettori e a custodire libri in cerca di una seconda vita. Il funzionamento è semplice: chiunque può prendere un volume da leggere e, se vuole, lasciare al suo posto un altro libro in buone condizioni. Un gesto piccolo, gratuito e profondamente civico, che permette ai cittadini di condividere storie, idee e conoscenze senza barriere. Il Book Crossing non è solo uno scambio di libri: è un modo per far circolare la cultura e rafforzare il legame tra le persone. Ogni volume che passa di mano in mano diventa un filo invisibile che unisce lettori diversi, magari sconosciuti tra loro, ma accomunati dallo stesso amore per la lettura. È un modo concreto per dire che leggere non è solo un atto individuale, ma un’esperienza collettiva che può riempire le piazze, le attese e le giornate.
L’iniziativa rappresenta anche un invito a riscoprire il valore del libro come oggetto fisico: qualcosa da sfogliare, da portare con sé, da lasciare in dono ad altri. In un’epoca dominata dagli schermi, una semplice cassetta colorata può diventare un simbolo di resistenza culturale, un punto d’incontro tra generazioni, un’occasione per i più giovani di avvicinarsi alla lettura in modo spontaneo.
Tutti sono invitarti a partecipare attivamente, prendendo e lasciando libri, ma anche condividendo sui social le proprie esperienze, taggando l’iniziativa per mostrare quali titoli vengono scelti o donati. Un modo divertente per creare un flusso continuo di letture e stimolare la curiosità di chi passa dalla piazza.
Grazie al gesto di Giancarlo Marchina, Gussago recupera non solo un oggetto urbano, ma un simbolo di partecipazione e cultura viva. Ogni libro lasciato nella cassetta è una finestra aperta su un mondo, un invito a fermarsi un momento, sfogliare una pagina e lasciarsi sorprendere. Perché leggere, in fondo, è sempre un modo per ritrovarsi.


