Addio al gussaghese Francesco Prati: una vita tra le vette e l’impegno per gli altri

Addio al gussaghese Francesco Prati: una vita tra le vette e l’impegno per gli altri

Qualche giorno fa si è celebrato a Gussago il funerale di Francesco Prati, 70 anni, vittima di una tragica caduta sulla cascata di ghiaccio di Valbione a Ponte di Legno. La chiesa parrocchiale non è riuscita a contenere tutte le persone accorse per rendergli omaggio: amici, colleghi di cordata, rappresentanti del Club Alpino Italiano e del Circolo Rocciatori Ugolini, ma anche giovani amici dei figli e nipoti, che hanno voluto ricordare il nonno con parole commoventi.

Durante l’omelia, don Giorgio Gitti ha parlato di quanto la montagna fosse centrale nella vita di Francesco, descrivendola come simbolo di libertà, impegno e panorami unici. Proprio lì, in quello scenario che amava profondamente, ha trovato la morte. Il parroco ha cercato di offrire conforto, ricordando come Dio non abbandoni mai, nemmeno nei momenti più drammatici, e immaginando Francesco sorridente dalla sua vetta più alta.

Francesco Prati era un alpinista esperto, membro attivo del gruppo orientale del Club Alpino Accademico Italiano e un volontario appassionato. Claudio Inselvini, presidente del gruppo centrale del Club, ha sottolineato l’atmosfera di profonda tristezza che si respirava in chiesa e il grande vuoto lasciato dalla sua scomparsa. Molti ricordano con affetto la sua capacità di unire passione e dedizione, sia nelle scalate che nei progetti di solidarietà.

Il legame con la montagna, trasmesso ai figli Alessandro e Michela, si riflette anche nella presenza dei giovani che hanno voluto stringersi intorno alla famiglia. Non è mancato il ricordo dei nipoti Filippo e Camilla, che hanno letto un messaggio carico di emozione per il nonno, un punto di riferimento per tutti loro. Per chi lo conosceva, Francesco era una figura unica: non solo un compagno di cordata affidabile e competente, ma anche una persona capace di creare legami profondi. La sua perdita lascia un vuoto difficile da colmare, ma il ricordo del suo entusiasmo e del suo spirito rimarrà vivo in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.