Ha fatto la storia della lavorazione delle armi e di Gussago: l’eredità di Giuseppe Pietta

Ha fatto la storia della lavorazione delle armi e di Gussago: l’eredità di Giuseppe Pietta

Gemma Donati –Giuseppe Pietta, fondatore dell’omonima azienda di Gussago, è scomparso il 2 dicembre 2024 all’età di 86 anni. Nato nel 1938, da giovane iniziò a lavorare nell’ambito della lavorazione di armi, settore che avrebbe segnato la sua vita e quella della sua famiglia. Cresciuto in una famiglia numerosa con ben nove fratelli e sorelle, iniziò a farsi strada fin dalla scuola elementare, affiancando il fratello Mario in una piccola ditta che produceva fucili da caccia. A soli 14 anni, il giovane Giuseppe fu assunto in una piccola fabbrica di Collebeato, dove imparò il mestiere di armaiolo, perfezionando le sue competenze in tecnologia e meccanica grazie anche ai corsi serali.

Nel 1963, grazie alla sua esperienza e alla sua passione, fondò l’azienda Pietta Giuseppe, inizialmente dedicata alla lavorazione di parti per fucili da caccia. Solo due anni dopo, l’attività si ampliò con la nascita della Fratelli Pietta, una società fondata insieme al fratello Mario, che si specializzò nell’assemblaggio di componenti per fucili. Il primo fucile sovrapposto prodotto nel 1966 venne venduto per 30.000 lire, e nonostante i modestissimi inizi, la produzione crebbe rapidamente: da 156 unità nel primo anno a oltre mille nel secondo anno di attività. Nel 1974, Pietta fece una mossa che avrebbe segnato il successo dell’azienda a livello internazionale: iniziò a produrre revolver a tamburo, con particolare attenzione alla riproduzione di modelli storici. La scelta di specializzarsi in questo campo si rivelò vincente, conferendo all’azienda una notorietà che si estese ben oltre i confini italiani.

Oggi, l’azienda Fap-Pietta, diretta dai figli Alberto e Alessandro, è riconosciuta in tutto il mondo come un punto di riferimento nel settore delle armi da collezione. Pur evolvendosi nel tempo, continua a essere una realtà fedele ai principi e alla passione trasmessi dal fondatore, mantenendo un forte legame con il suo passato artigianale. Alla famiglia Pietta, in particolare ad Alberto, Alessandro e alla signora Elisabetta, giungano le più sincere condoglianze da parte della redazione del Punto.