Emilio Brentani –Patrizia Ondelli, presidente della Carolina Zani Melanoma Foundation ETS, ha recentemente ricevuto il prestigioso riconoscimento “Matteo Brontesi” 2024. La cerimonia si è tenuta qualche giorno fa nell’Auditorium del Centro Giovanile S. Giovanni Bosco a Montichiari. L’evento è stato un’occasione per ricordare due giovani vite spezzate e per celebrare il lavoro di chi ha trasformato un dolore personale in impegno sociale. Matteo Brontesi, a cui il titolo è dedicato, è scomparso nel 2017 all’età di soli vent’anni, dopo aver lottato con tutte le sue forze contro una terribile malattia che, alla fine, l’ha strappato ai suoi cari. Era conosciuto per la sua pacatezza, la capacità di riflessione e la curiosità verso il nuovo. Aveva una forza interiore ammirevole e un grande desiderio di lasciare un segno positivo.
Patrizia Ondelli è stata premiata per il suo impegno nella lotta al melanoma, portando avanti la memoria della figlia Carolina, scomparsa a soli 27 anni. La Fondazione da lei creata si distingue per il valore scientifico e il supporto umano, cercando di migliorare la vita dei pazienti in Italia e nel mondo. L’imprenditrice bresciana ha voluto dare un senso alla perdita della figlia, impegnandosi nella prevenzione e nel supporto emotivo, elementi cruciali nella battaglia contro il melanoma.
La commissione che ha assegnato il premio, guidata da Luca Chiarini e promossa da “Atleti al tuo fianco“, ha sottolineato il legame tra le storie di Matteo Brontesi e Carolina Zani. Matteo e Carolina sono scomparsi entrambi nel 2017, a pochi giorni di distanza, lasciando un profondo segno nelle loro famiglie e comunità. La famiglia di Matteo ha espresso grande apprezzamento per la scelta di Patrizia Ondelli, riconoscendo in lei la stessa capacità del loro figlio di superare il dolore personale per aiutare gli altri. Questa menzione d’onore vuole celebrare non solo il ricordo di due giovani vite, ma anche il potere dell’amore e della solidarietà nel trasformare la sofferenza in qualcosa di positivo per il prossimo.


