Emilio Brentani – Qualche tempo fa si è consumata una disavventura che ha avuto un esito incredibilmente positivo, considerato lo scenario iniziale. Una trentenne residente a Rovato, è sopravvissuta a un terribile incidente stradale lungo la strada provinciale 19, nei pressi dell’uscita di Paderno Franciacorta. Erano da poco passate le 22 quando la sua Citroën C3 è uscita di strada, sfondando un cantiere stradale e finendo incastrata su un corrimano di metallo del cavalcavia. L’auto è rimasta sospesa in bilico, lasciando la conducente a testa in giù per oltre un’ora.
Il buio e la lieve nebbia hanno complicato ulteriormente la situazione: la giovane si è trovata di fronte a un restringimento di corsia non illuminato e non è riuscita a evitare l’impatto. Fortunatamente, la ragazza è rimasta fisicamente incolume, senza neppure una frattura. Definisce la sua sopravvivenza come un miracolo, reso possibile da una serie di coincidenze fortunate e dalle giuste decisioni prese sia da lei stessa che dalle persone intervenute per aiutarla.
All’interno dell’auto capovolta, sospesa nel vuoto, la conducente è rimasta aggrappata alla cintura di sicurezza, trovandosi in una posizione difficile e senza riuscire a raggiungere il telefono, caduto durante la carambola. In quel momento, la tecnologia le è venuta in aiuto: ha usato Siri per chiamare i soccorsi, un gesto che probabilmente le ha salvato la vita. L’intervento tempestivo delle squadre di emergenza ha poi permesso di portarla in salvo, concludendo una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.
Non è la prima volta che un assistente vocale si dimostra decisivo in situazioni di emergenza. Sempre più spesso, la tecnologia si rivela un alleato fondamentale quando l’accesso diretto al telefono è impossibile. Ad esempio un uomo negli Stati Uniti aveva vissuto lo stesso dramma avvenuto nel nostro territorio, ed è riuscito a chiamare i soccorsi dopo essere rimasto intrappolato sotto un veicolo. In un altro caso, nel Regno Unito, un bambino ancora troppo piccolo per conoscere i numeri ha usato l’assistente vocale per chiamare un’ambulanza quando la madre aveva perso conoscenza. Nel caso di Paderno, la prontezza della ragazza ha fatto la differenza, mostrando ancora una volta come questi strumenti possano contribuire a salvare vite in momenti critici.


