Elena Muti – Il progetto H2iseO punta a trasformare la Franciacorta e Val Camonica nella prima “hydrogen valley” italiana, con l’obiettivo di decarbonizzare la linea ferroviaria Brescia-Edolo. Con investimenti di centinaia di milioni di euro, sono previste centrali per la produzione di idrogeno, nuove infrastrutture per la distribuzione e lo stoccaggio del carburante e i primi treni alimentati a idrogeno in Italia. Tuttavia, numerose perplessità sono emerse nella popolazione locale, già durante la presentazione del progetto, che è stato discusso recentemente nella sala civica di Castel Oldofredi a Iseo.
Tra i presenti all’assemblea vi erano il presidente del Comitato di opposizione Roberto Loda, l’ingegnere Andrea Zuccoli, il coordinatore provinciale del M5S Ferdinando Dino Alberti e il sindaco di Iseo, Riccardo Venchiarutti. Le critiche principali al progetto riguardano l’impatto ambientale dell’idrogeno prodotto da gas metano, il quale sarà estratto da fonti non rinnovabili. Secondo il Comitato, la produzione di idrogeno comporterà emissioni significative di CO2, anche se la CO2 prodotta sarà teoricamente catturata e riutilizzata, senza essere dispersa nell’ambiente.
Il Comitato ha anche sollevato dubbi sull’effettiva portata ecologica di un’opera di tale dimensioni, sostenendo che l’elettrificazione dei 103 chilometri della linea ferroviaria tra Brescia ed Edolo sarebbe una soluzione più sostenibile rispetto ai treni alimentati a idrogeno. Inoltre l’opposizione ha sostenuto che l’acquisto delle sei nuove locomotive alimentate a idrogeno è un investimento prematuro, considerando che il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali.
Dario Balotta, referente di Europa Verde Verdi di Brescia, ha criticato l’andamento dei lavori per la realizzazione dell’impianto di distribuzione e produzione di idrogeno a Iseo, lamentando la lentezza con cui procede il progetto. La consegna del primo treno è prevista per gennaio 2025, ma alcune delle gallerie lungo la linea non sono ancora pronte per ospitare le infrastrutture necessarie all’elettrificazione. Balotta ha ribadito che l’elettrificazione rappresenterebbe una soluzione più economica, più funzionale e con minori rischi ambientali.
Nonostante l’acceso dibattito e i dubbi sollevati, l’obiettivo del progetto rimane quello di promuovere l’utilizzo di energie più pulite e incrementare il trasporto pubblico nella zona, anche attraverso un aumento delle corse e un’estensione degli orari, per soddisfare le reali esigenze dei cittadini.


