Storia di uno scrittore passiranese atipico: la vita di Giovanni Serioli tra sfide, rivalsa e speranza

Storia di uno scrittore passiranese atipico: la vita di Giovanni Serioli tra sfide, rivalsa e speranza

Matilde Spina – Qualche giorno fa, la biblioteca comunale Ariostea di Ferrara ha accolto la presentazione del romanzo “Il giovane Giovanni” (edito da Marco Serra Tarantola editore), un’opera che racconta la vita di Giovanni Serioli attraverso una narrazione profonda e commovente. Il libro, scritto da Giovanni e Gianluca Serioli, ripercorre un’esistenza, caratterizzata da sfide, speranze e un irrefrenabile spirito di rivalsa. La presentazione, che si è tenuta nella sala Agnelli della biblioteca, è stata trasmessa anche in diretta sul canale youtube Archibiblio web, permettendo a un pubblico più ampio di partecipare a questo momento toccante.

“Il giovane Giovanni” è una testimonianza di vita, un viaggio che racconta le difficoltà incontrate da Giovanni fin da bambino, quando un incidente a soli quattro anni lo costrinse a fare i conti con la disabilità. La sua storia è una continua lotta contro la marginazione e una celebrazione della forza di volontà, alimentata dalla speranza di un futuro migliore. Il romanzo è un susseguirsi di ricordi: dalla miseria all’agiatezza, dalle esperienze con cuori buoni a quelle con cuori cattivi, evidenziando sia lo spirito di sacrificio che quello di rivalsa.

Giovanni Serioli, nato a Passirano nel 1935, ha vissuto a Iseo dal 1965 e dal 2020 risiede presso la Rsa Cacciamatta di Iseo, dove ha perso la moglie Maria nel 2021. La perdita di Maria ha rappresentato un momento particolarmente doloroso per Giovanni, che ha trovato conforto e sollievo nella scrittura. Proprio in questo periodo di solitudine ha deciso di affidare ai quadernoni i suoi ricordi, scrivendo a mano, in stampatello, per ore, giorno dopo giorno. I suoi appunti, pieni di emozioni e riflessioni, sono stati poi raccolti dal figlio Gianluca, che ha deciso di trasformarli in un’opera capace di ispirare altri. Gianluca, imprenditore nel settore turistico e promotore di eventi, ha lavorato per dare una forma letteraria ai ricordi del padre, creando un racconto articolato in tre libri, che descrivono le stagioni della vita del giovane Giovanni, dalla sua infanzia fino all’età adulta.

Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione della giornalista e scrittrice Lilia Bicec, Gianluca ha condiviso dettagli sul processo di scrittura e sull’impatto che questo viaggio nella memoria ha avuto sia su di lui che su suo padre. Lilia ha dialogato con Gianluca per approfondire la storia di una vita segnata da grandi sfide, da momenti di profonda difficoltà e da un profondo desiderio di rivalsa. L’evento ha evidenziato quanto la narrazione possa essere un potente strumento di guarigione e connessione, permettendo a Giovanni di lasciare una traccia del suo passaggio e di condividere con il mondo le sue esperienze, nella speranza che possano essere di ispirazione a chi affronta momenti difficili. La storia di Giovanni è un esempio di come la resilienza e il coraggio possano trasformare una vita segnata dalle difficoltà in un racconto di speranza e di vittoria personale.