Giovanni Malfenti – A metà settembre, il centro sportivo Corcione di Gussago è stato teatro di una speciale manifestazione che ha combinato sport, ricordo e beneficenza in omaggio ad Andrea Treccani, un giovane la cui vita è stata tragicamente interrotta da un incidente stradale nel 2001. Organizzato dagli amici di Andrea, l’evento ha voluto celebrare la sua memoria attraverso il calcio, la sua più grande passione, trasformando il dolore di una perdita in un momento di condivisione e sostegno reciproco.
La prima edizione del quadrangolare di calcio, che ha visto scendere in campo vecchie glorie del Brescia come Marco Zambelli e Luciano De Paola, è stata un’occasione per radunare il mondo dello sport e dello spettacolo locale attorno a una causa importante. Oltre agli ex calciatori, hanno partecipato artisti bresciani come Magus, Alfo doc, Nicolò Scalfi e il Razzo di Orgoglio bresciano, creando un evento che ha saputo attrarre appassionati di calcio e non solo.
Ma l’appuntamento non si è fermato al mero aspetto sportivo. Il ricavato della manifestazione è stato devoluto all’Istituto Luigi Palazzolo – Suore delle Poverelle di Brescia, un gesto che ha dato un significato ancora più profondo a questa giornata. Andrea, ricordato da tutti come un ragazzo del 1981 pieno di vita e con i piedi per terra, avrebbe compiuto 43 anni proprio in quei giorni, e questa iniziativa ha voluto essere un tributo speciale al suo ricordo, un modo per mantenere vivo il suo spirito tra amici, familiari e tutta la comunità. L’apertura della serata è stata affidata alla scuola calcio del Gussago, che si è esibita davanti a un pubblico numeroso. Successivamente, alle ore 20, è iniziato il quadrangolare vero e proprio, con grande entusiasmo e partecipazione. Nel corso della manifestazione, il pubblico ha potuto godere di uno stand gastronomico, dove i presenti hanno avuto modo di socializzare e sostenere ulteriormente la causa benefica.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di numerose realtà locali, tra cui gli Alpini, il Comune di Gussago, il Gussago Calcio e molti volontari che, con dedizione e impegno, hanno lavorato per garantire il successo di questa giornata speciale. Per chi lo conosceva, Andrea era una persona d’oro, appassionato di calcio e tifoso della Juventus, e questa giornata, dedicata alla sua memoria, è stata vissuta come un momento di festa e riflessione, un’opportunità per unire la comunità sotto il segno del ricordo e della solidarietà. Gussago ha così dimostrato, ancora una volta, la sua capacità di rispondere con il cuore e l’impegno a eventi che vanno oltre lo sport, dimostrando che il calcio, come ogni altra passione, può diventare un veicolo per fare del bene e ricordare chi non c’è più. La speranza degli organizzatori è che questo quadrangolare diventi un appuntamento fisso, un momento annuale per ricordare Andrea e continuare a sostenere cause benefiche, tenendo vivo il suo ricordo.


