Davide Manfredotti – La tradizionale Fiera della Caccia di Gussago ha raggiunto la sua settantasettesima edizione, svolgendosi presso il Centro Sportivo Corcione durante il fine settimana del 7 e 8 settembre. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il sindaco Giovanni Coccoli, diversi rappresentanti delle istituzioni locali e europee, e i dirigenti della Federcaccia.
L’evento ha offerto una varietà di attività, tra cui un’inaugurazione ufficiale alle 10 del mattino seguita da un’ampia mostra mercato che ha proposto articoli da caccia, abbigliamento tecnico e altri accessori. La giornata è stata animata dal cinguettio degli uccellini sin dalle prime luci dell’alba, con l’avvio del master ornitologico Amov. Nonostante la celebrazione della tradizione venatoria, la fiera ha affrontato delle contestazioni. Un gruppo di animalisti, composto da membri di associazioni come Fronte Animalista, Meta, e Avi, ha organizzato un presidio all’ingresso dell’evento, esprimendo il loro dissenso tramite slogan e provocazioni. La situazione è stata gestita con l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno garantito il regolare svolgimento della fiera.
Gli appassionati di cinofilia hanno potuto godere di una esposizione di cani di tutte le razze e di una gara di uccelli canori che ha visto la partecipazione di 188 soggetti. Inoltre, una prova cinofila senza sparo ha messo in mostra l’abilità di 50 cani con grande soddisfazione dei loro conduttori. Il convegno finale, “Caccia, il futuro che ci aspetta”, si è tenuto domenica sera nonostante le sfide poste dal maltempo. Questo evento ha permesso di discutere le questioni attuali e future della caccia, con un focus particolare sui calendari venatori e la problematica degli anellini dei richiami vivi. La Fiera della Caccia di Gussago continua a essere un punto di riferimento per la comunità venatoria, unendo tradizione e modernità, anche in presenza di opinioni contrarie sul tema della caccia.


