30 anni di amorevoli cure: il reparto per i disturbi alimentari del Richiedei di Gussago raggiunge un importante traguardo

30 anni di amorevoli cure: il reparto per i disturbi alimentari del Richiedei di Gussago raggiunge un importante traguardo

Matilde Spina – In un mondo in cui i disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia continuano a crescere, il reparto del Richiedei di Gussago, specializzato nella cura di questi disturbi, celebra 30 anni di dedizione e assistenza. Diretto dal dottor Mauro Domenico Consolati, questo centro ha offerto cure a oltre 400 pazienti ogni anno, confermandosi un pilastro nella rete regionale lombarda.

Un problema in continua crescita

Le cifre parlano chiaro: in Italia, un bambino su quattro soffre di problemi legati all’alimentazione. Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna), come l’anoressia e la bulimia nervosa, sono ormai riconosciuti a livello mondiale come emergenze di salute pubblica. Il Ministero della Salute ha evidenziato nel 2013 che questi disturbi rappresentano una priorità nell’ambito della salute mentale. Il fenomeno non riguarda solo singole giornate di sensibilizzazione, come il 15 marzo, Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, ma richiede attenzione continua, poiché incide profondamente sulla vita quotidiana di chi ne soffre. L’ossessione per il controllo del peso e della forma fisica porta infatti a gravi danni alla salute sia fisica che psichica.

Un quadro allarmante anche nel Bresciano

L’emergenza è evidente anche nel Bresciano, dove si registra un aumento dei casi di disturbi alimentari, specialmente tra i minori. Nel 2022, i dati indicavano oltre 6 mila minorenni affetti da disturbi del comportamento alimentare, con un esordio sempre più precoce, persino a soli dieci anni. La pandemia ha aggravato la situazione, portando a un aumento stimato del 30% rispetto al 2019. Regione Lombardia ha approvato nel 2022 un Piano di contrasto ai disturbi alimentari, elaborato in collaborazione con Ats Brescia e le Asst locali. Al 31 dicembre dello stesso anno, oltre 1.200 persone erano state assistite nel territorio di Ats Brescia, con un rapporto drammaticamente sbilanciato tra i sessi: per ogni 26,6 femmine, un solo maschio riceve cure per disturbi alimentari.

Un’eccellenza nel trattamento dei disturbi alimentari

Il reparto del Richiedei si distingue per la sua capacità di fornire cure personalizzate e di lunga durata, un aspetto fondamentale in un contesto in cui le terapie possono richiedere anni di impegno. Il centro offre tre livelli di intervento: ambulatoriale, day hospital e ricovero residenziale, quest’ultimo potenzialmente prolungato per mesi. Nonostante l’aumento dei pazienti durante la pandemia, il 2023 ha visto un leggero assestamento. La percentuale di minori tra i ricoverati è scesa dal 44% del 2022 al 33%, evidenziando un lieve miglioramento.

Guardare avanti: le sfide future

Pur essendo una struttura di eccellenza c’è ancora strada da fare. In Lombardia siamo fortunati, ma bisogna migliorare la continuità di cura e la condivisione dei percorsi terapeutici. Il trentesimo anniversario del reparto del Richiedei è un’occasione non solo per celebrare i successi, ma anche per riflettere su come migliorare ulteriormente l’assistenza e garantire che chi soffre di disturbi alimentari non venga lasciato solo nel suo percorso di guarigione.