Angelo Moscarda – A settembre, una ventata di entusiasmo storico soffierà tra i banchi delle quarte elementari di Gussago. I giovani studenti intraprenderanno un’immersione unica nel passato, trasformandosi in piccoli storici e archeologi. Il loro ambizioso obiettivo? Redigere un volume dedicato ai coetanei e alle istituzioni scolastiche che narra le vicende e le scoperte emerse dal recupero e dallo scavo della Santissima.
Il progetto è frutto dei recenti interventi di messa in sicurezza e restauro dell’ala ovest di questo storico complesso, rivelando preziosi reperti, tra cui spiccano tre tombe altomedievali celate sotto il pavimento della chiesa. Questi ritrovamenti confermano l’importanza strategica del colle fin dall’antichità. Anche i fori di epoca neolitica scoperti nella roccia viva testimoniano l’esistenza di un insediamento ancor più antico, che i piccoli ricercatori avranno il compito di esplorare e documentare.
La storia della Santissima, il cui primo riferimento documentato risale al 1460 con un’indulgenza di papa Pio II, si arricchisce di nuovi dettagli grazie a queste scoperte. La chiesa, già in fase di restauro in quel periodo e descritta come “quasi reparata”, era evidentemente un sito di notevole interesse storico e spirituale. Particolarmente affascinante è la scoperta degli affreschi degli Apostoli, opera di Paolo da Caylina il Giovane, che decorò le pareti della chiesa tra il 1485 e il 1545. Queste opere d’arte aggiungono un ulteriore strato di meraviglia e mistero al progetto.
L’inaugurazione dell’opera di restauro è prevista per il 15 settembre, ma l’emozione per il lavoro che gli alunni di Gussago porteranno avanti nei prossimi mesi è già palpabile. Con il supporto di esperti, questi giovani ricercatori lavoreranno fino a gennaio per poi vedere il loro lavoro culminare nella primavera del 2025, quando il volume sarà finalmente pubblicato. Un’iniziativa che non solo arricchisce la loro formazione ma promette di lasciare un’impronta duratura sulla comunità educativa e culturale di Gussago.


