Paolo Ferrari: una vita di lotta e amore, spezzata troppo presto dalla fibrosi cistica

Paolo Ferrari: una vita di lotta e amore, spezzata troppo presto dalla fibrosi cistica

Giovanni Malfenti – Sono passate diverse settimane ma è ancora forte il vuoto lasciato da Paolo Ferrari, noto affettuosamente come Paulì, che ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità di Passirano. Scomparso a soli 39 anni, ha lottato coraggiosamente contro la fibrosi cistica sin dalla nascita. Questa patologia genetica, una delle più comuni tra le popolazioni caucasiche, affligge oltre 100.000 individui globalmente e colpisce circa un neonato ogni 2.500-2.700 in Italia, con quasi 200 nuovi casi diagnosticati ogni anno, secondo l’Istituto Superiore di Sanità.

Paolo ha condiviso la sua esperienza e la sua resilienza attraverso un post su Facebook scritto a poca distanza dal decesso, rivelando la sua natura combattiva e la sua capacità di trovare gioia nonostante le avversità. “Ciao Ragazzi! Oggi vi ho lasciato non perchè volessi… Ho vissuto ogni giorno con gioia sprezzante nei confronti delle difficoltà che mi si sono poste nella vita. Sempre a testa alta senza cedimenti ho affrontato combattendo per ogni respiro. Ho avuto a fianco molte persone che mi hanno sempre sostenuto e capito. La mia famiglia. La mia mamma (solo lei sa cosa ho patito). I miei amici più cari con i quali non erano necessarie molte parole x capirci… e mia moglie che non ho avuto il piacere di vivere come avrei voluto… semplicemente per mancanza di tempo! Mi conoscete però: porterò la mia potente energia altrove! Tra il sereno silenzio di una pescata e una vibrante cassa che suona ottimo hardcore a tutto volume stravolgerò di allegria chiunque altro avrò modo di incontrare lungo questa nuova avventura. Vi ho voluto bene! NO REGRETS! Fish on!”

Oltre a essere un marito amorevole per Isadora Abeni, con cui si era unito in matrimonio solo pochi mesi fa, e un padre devoto per la piccola Greta, Paolo è stato un figlio, un fratello e un amico che ha lasciato un’impronta indelebile su tutti coloro che lo hanno conosciuto. La sua famiglia, compresi i genitori Guerina e Pier, il fratello Massimo con Elisa e Gloria, e un vasto cerchio di zii e cugini, sono stati una fonte di sostegno costante. Il suo messaggio risuona come un monito a vivere pienamente, con coraggio e amore, nonostante le avversità della vita.