Giovanni Malfenti – Un capitolo significativo si apre per la sezione “Cav. L. Angelo Codenotti” dei Bersaglieri di Gussago, che ha recentemente trovato una nuova dimora nella storica chiesetta del Santolino, grazie a un accordo siglato con la Parrocchia “Santa Maria Assunta”. Questo passaggio segna un momento di rinascita e di responsabilità per l’associazione d’arma, che ora diventa custode di un edificio tanto carico di storia quanto di significato per la comunità locale.
In un periodo in cui numerose associazioni d’arma si confrontano con le problematiche del ricambio generazionale, la sezione di Gussago ha scelto di affrontare proattivamente queste sfide, rivolgendo lo sguardo verso il futuro senza dimenticare il passato. Il trasferimento nella chiesetta del Santolino non è solo un cambio di sede, ma un vero e proprio impegno a mantenere e valorizzare un luogo che è parte integrante dell’identità culturale del territorio. L’operazione di trasferimento si distingue per la volontà di non limitarsi alla mera custodia fisica degli spazi. I Bersaglieri si impegnano a far rivivere e a curare la chiesetta, garantendone l’accesso ai cittadini e promuovendo iniziative che rafforzino il legame tra le generazioni. L’obiettivo è chiaro: trasformare questo luogo in un punto di incontro e di riferimento non solo per i membri dell’associazione, ma per l’intera comunità, soprattutto per i più giovani.
La nuova sede rappresenta dunque non solo un traguardo raggiunto, ma anche una promessa per il futuro: quella di preservare e trasmettere i valori e le tradizioni che hanno sempre caratterizzato i Bersaglieri, adeguandoli alle esigenze attuali e facendoli conoscere alle nuove generazioni. Con questa mossa, i Bersaglieri di Gussago non solo riaffermano il loro impegno verso la comunità, ma si propongono anche come esempio virtuoso di come le tradizioni possano essere un ponte verso il futuro, stimolando dialogo e coesione sociale.


